Trump sospende i dazi per 90 giorni, ma colpisce la Cina con aumenti fino al 125%: cosa cambia per tecnologia e fotografia?
In un contesto già teso sul fronte del commercio internazionale, il presidente Donald Trump ha annunciato una sospensione temporanea di 90 giorni per molti dazi reciproci applicati recentemente, ma con una decisione che farà discutere: le tariffe per la Cina saliranno fino al 125%. Una mossa che, secondo quanto riportato da Axios, arriva dopo l’ondata di critiche e timori legati al rischio di una recessione globale innescata proprio dall’aumento generalizzato dei dazi.
Tariffe sospese per 60 Paesi, ma mano pesante su Pechino
La decisione della Casa Bianca prevede una sospensione di 90 giorni per i dazi reciproci verso circa 60 nazioni che hanno mostrato disponibilità al dialogo con gli Stati Uniti. Per questi Paesi, tornerà in vigore un’aliquota ridotta del 10%. Ma per la Cina, il discorso cambia: Trump ha accusato Pechino di “mancanza di rispetto verso i mercati globali” e ha imposto dazi al 125% con effetto immediato.
Questo intervento, spiegano fonti della Casa Bianca, nasce anche dalla volontà di spingere la Cina a rivedere le sue politiche commerciali, inclusi temi come la manipolazione valutaria e le barriere tariffarie non monetarie.
Come impatterà il settore tecnologico e fotografico?
La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati, che hanno reagito con un deciso rialzo dopo settimane di volatilità. Ma gli effetti concreti si vedranno nelle prossime settimane, soprattutto per settori come l’elettronica, la telefonia e la fotografia, dove molte componenti provengono proprio dalla Cina.
Alcuni brand hanno già cominciato ad adeguarsi: Blackmagic Design, ad esempio, ha annunciato un aumento dei prezzi di diversi modelli di telecamere negli USA. Un caso che abbiamo approfondito qui: Blackmagic Pyxis 12K: aumento prezzo negli USA per i dazi.
Nel frattempo, anche altri grandi player come Apple e Canon stanno rivedendo le loro strategie. I recenti aumenti dei prezzi di iPhone e delle fotocamere Canon potrebbero essere solo l’inizio:
- iPhone, aumento prezzi con i dazi di Trump: assalto agli Apple Store
- Canon USA blocca gli sconti su EOS R7 e R10 a causa dei dazi
Un’opportunità per l’Asia (non cinese)
Con la sospensione dei dazi per Paesi come Giappone, Corea del Sud, Thailandia e Vietnam, potrebbe aprirsi una finestra interessante per quei marchi che producono fuori dalla Cina. È il caso di GoPro, che è riuscita a evitare l’aumento dei prezzi proprio grazie a una delocalizzazione strategica della produzione: GoPro batte i dazi: ecco come ha evitato l’aumento dei prezzi
Anche il Giappone, con i suoi colossi del settore imaging, potrebbe beneficiare di questa pausa, come abbiamo analizzato in questo articolo: Dazi USA-Giappone: cosa cambia per fotocamere e obiettivi
Cosa succederà tra 90 giorni?
La sospensione ha una scadenza chiara e dipenderà dai negoziati in corso tra Stati Uniti e partner commerciali. Non è escluso che la misura venga prorogata, ma molto dipenderà dall’atteggiamento di Pechino. E mentre alcune aziende come Blackmagic stanno già riorganizzando la produzione per ridurre l’impatto dei dazi, molti altri brand restano in attesa di sviluppi.
Chi si occupa di fotografia, video o tecnologia, dovrebbe quindi tenere d’occhio i prossimi mesi: i cambiamenti nei dazi potrebbero influenzare in modo diretto il prezzo finale di fotocamere, obiettivi e accessori.
E tu cosa ne pensi?
Queste nuove politiche commerciali avranno un impatto positivo o negativo per i consumatori e per l’industria fotografica? Ti aspetti un aumento dei prezzi anche in Europa? Raccontaci la tua opinione nei commenti o nel nostro gruppo Facebook di Fotografia Moderna.
