Terremoto in GoPro: licenziato il 23% del personale, ma c’è una data per la rivoluzione GP3
Non è un periodo facile per il re delle action cam. GoPro ha ufficialmente annunciato un drastico piano di ristrutturazione che porterà al licenziamento di circa 145 dipendenti, ovvero il 23% della sua forza lavoro globale. Una mossa dolorosa, depositata presso la SEC il 7 aprile 2026, che punta a ridurre drasticamente i costi operativi dopo un 2025 chiuso in perdita.
Nonostante il dominio storico del mercato, l’azienda di Nick Woodman sta soffrendo la pressione asfissiante di competitor come DJI e Insta360, oltre alla costante ascesa delle capacità video degli smartphone di ultima generazione.
La scommessa per la sopravvivenza: il chip GP3
Ma dietro i tagli si nasconde un piano di rilancio aggressivo. GoPro non sta alzando bandiera bianca; al contrario, sta sfoltendo i ranghi per concentrare ogni risorsa sulla sua nuova “arma segreta”: il processore GP3.
Presentato come un salto generazionale senza precedenti, il chip GP3 promette di portare le action cam in una nuova era:
- Architettura a 5 nanometri: Maggiore efficienza termica (addio ai problemi di surriscaldamento?).
- AI Video Processing: Qualità dell’immagine assistita dall’intelligenza artificiale per un look cinematografico.
- Low-light estremo: Prestazioni in scarsa luminosità finalmente paragonabili a sensori più grandi.
- Audio professionale: Un comparto sonoro completamente riprogettato.
Nicholas Woodman: “Daremo ai nostri utenti tutto ciò che hanno chiesto”
Il CEO di GoPro ha alzato l’asticella delle aspettative, confermando che la nuova linea basata su GP3 debutterà al NAB di aprile 2026. Non vedremo solo la classica Hero, ma una gamma diversificata che includerà nuove camere a 360°, strumenti dedicati al vlogging e camere compatte con “prestazioni cinematografiche”.
Cosa significa per gli utenti?
La ristrutturazione costerà all’azienda tra gli 11 e i 15 milioni di dollari in indennità, ma l’obiettivo è tornare alla redditività entro la fine dell’anno. Per chi utilizza GoPro professionalmente, il messaggio è chiaro: l’azienda sta puntando tutto sulla tecnologia pura per distanziarsi dalla concorrenza cinese e riprendersi lo scettro di leader dell’innovazione.
Riuscirà il chip GP3 a salvare l’icona delle action cam o siamo di fronte all’inizio della fine di un’epoca? Lo scopriremo tra pochissimi giorni sul palco del NAB.
