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GoPro batte i dazi: ecco come ha evitato l’aumento dei prezzi

Se stai pensando di acquistare una action camera in questo momento, probabilmente ti starai chiedendo se i prezzi sono destinati a salire. Con le tensioni commerciali e i dazi che colpiscono molti prodotti tecnologici, il rischio è concreto.

Ma c’è un marchio che sembra aver trovato una soluzione: GoPro. Secondo quanto evidenziato da Stock Titan, il brand è riuscito a eludere i rincari grazie a una strategia ben precisa.

GoPro ha anticipato le mosse: produzione fuori dalla Cina

Negli ultimi anni, GoPro ha spostato la produzione destinata agli Stati Uniti fuori dalla Cina, puntando su una rete di produzione più resiliente. Lo ha confermato Brian McGee, CFO e COO dell’azienda:

“Abbiamo trasferito la nostra produzione per gli USA fuori dalla Cina, riducendo significativamente l’impatto dei dazi.”

Questa mossa ha permesso a GoPro di evitare gli aumenti di prezzo che invece stanno colpendo altri concorrenti nel settore delle action cam.

I rivali in difficoltà: DJI e Insta360 sotto pressione

Mentre GoPro ha giocato d’anticipo, altri giganti del settore si trovano a fare i conti con le tariffe doganali.

  • DJI, il colosso cinese dei droni, è particolarmente colpito dalle restrizioni commerciali USA, e questo potrebbe influenzare anche la sua Osmo Action 5 Pro, una delle migliori action cam sul mercato.
  • Insta360, che ha superato GoPro nel settore delle fotocamere a 360°, propone ora anche una action cam 8K, la Ace Pro 2, ma i costi di produzione potrebbero incidere sui prezzi.

Molti consumatori si chiedono se questi dazi siano un male necessario o un ostacolo ingiusto all’innovazione. Da un lato, potrebbero incentivare la produzione in altri paesi, dall’altro rischiano di rendere più costosi prodotti già affermati.

Dalla Cina al Messico: la mossa di GoPro è davvero sicura?

Ma se GoPro ha lasciato la Cina, dove ha spostato la produzione? La risposta è il Messico. Una scelta che sembrava strategica, ma che ora potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Infatti, secondo il Financial Times, anche il Messico è sotto la lente di ingrandimento per possibili dazi USA. Al momento c’è una “pausa” di un mese, ma la situazione rimane incerta.

Nel frattempo, l’attenzione è tutta sui prossimi risultati finanziari di GoPro, che verranno pubblicati a breve e potrebbero svelare quanto questa strategia abbia effettivamente funzionato.

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