Nikon: profitti sotto pressione per i dazi, ma il settore imaging resiste grazie alla serie Z
Un momento di luci e ombre per Nikon. Se da un lato i dati finanziari confermano una tenuta solida del comparto fotografico, dall’altro le incertezze geopolitiche, gli effetti di dazi doganali sempre più gravosi e una serie di costi straordinari mettono sotto pressione i profitti dell’azienda giapponese.
L’anno fiscale 2025 si chiude con segnali contrastanti: buone performance per il settore imaging, ma un calo generale dell’utile operativo e la previsione di una possibile riduzione futura dei margini.
Nikon prevede una perdita da 70 milioni di dollari per effetto dei dazi

Il punto più critico è rappresentato dai dazi imposti dagli Stati Uniti, che secondo le stime potrebbero comportare una perdita fino a 10 miliardi di yen (circa 68,5 milioni di dollari) per l’esercizio in corso. Una cifra che pesa, soprattutto considerando che il mercato statunitense rappresenta circa il 24% del fatturato globale di Nikon.
Pur mantenendo una previsione stabile, l’azienda dichiara di voler monitorare attentamente l’evoluzione del contesto internazionale, sottolineando l’“elevato livello di incertezza” legato alla questione tariffaria.
Risultati 2025: profitti in calo per i costi straordinari
Nel dettaglio, l’utile operativo dell’intero gruppo Nikon per il 2025 è stato di 2,4 miliardi di yen (circa 16,4 milioni di dollari), in netto calo rispetto alle aspettative aziendali di 19 miliardi di yen.
Il motivo principale? Una serie di costi una tantum che hanno inciso pesantemente sui conti:
- Acquisizione di RED Digital Cinema per 85 milioni di dollari
- Spese di riparazione e ristrutturazione aziendale
- Investimenti nella divisione MRMC
Nel complesso, Nikon ha registrato spese straordinarie per 27,2 miliardi di yen (186 milioni di dollari) solo nell’ultimo esercizio, ma ha assicurato che non si ripeteranno nel 2026.
Il settore imaging tiene: Nikon Z50 II e Z6 III guidano le vendite

La vera nota positiva arriva dal segmento imaging, che rappresenta il 43% del fatturato totale di Nikon. Pur con una lieve flessione, ha generato un utile operativo di 46,5 miliardi di yen (circa 319 milioni di dollari), a conferma della solidità del comparto mirrorless.
In particolare, le nuove Nikon Z50 II e Z6 III sono state citate come lanci di successo, contribuendo a sostenere il mercato delle fotocamere a ottica intercambiabile, che Nikon prevede “stabile” anche per l’anno fiscale 2026.
Tuttavia, l’azienda non nasconde le criticità:
- Forte concorrenza nel mercato mirrorless
- Incremento dei costi di produzione
- Ritardi nella fornitura di componenti
Tutti fattori che potrebbero compromettere la marginalità futura del segmento, soprattutto nella fascia medio-alta del mercato.
Futuro strategico: più cinema, più utenti, più obiettivi
Guardando al futuro, Nikon punta su tre direttrici principali:
1. Espansione della serie Z con tecnologia RED
Dopo l’acquisizione di RED, Nikon vuole entrare in modo deciso nel mercato della produzione video professionale, offrendo fotocamere con innesto Z per il cinema accessibile e la creatività digitale.
2. Nuovi target: giovani e creativi
Il focus sarà su nuovi utenti, in particolare i giovani, e su contenuti orientati ai creator. I modelli di punta in questo segmento includono la Z6 III, Z8, Zf e Z9.
3. Espansione del parco obiettivi mirrorless
Nikon ha dichiarato di voler portare la propria lineup di obiettivi a circa 45 modelli, includendo nuove ottiche per ogni fascia e esigenza. Attualmente, escludendo duplicati e accessori, la gamma conta 42 obiettivi distinti NIKKOR Z.
Ripartizione fatturato Nikon 2025: i numeri chiave
- Per segmento: Imaging 43%, Precisione 22%, Sanità 14%, Produzione digitale 13%, Altri 7%
- Per regione: Giappone 24%, USA 24%, Cina 21%, Europa 16%, Altri 15%
Fonte dei dati The Phophoglaper
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