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Leica M11-V: la nuova fotocamera M senza telemetro e con mirino elettronico

Leica si prepara a lanciare una nuova fotocamera della serie M, ma questa volta senza il tradizionale telemetro. In arrivo la M11-V, un modello ibrido che rompe con la tradizione ma apre nuove prospettive.

Una Leica M con EVF al posto del telemetro

La nuova Leica M11-V sembra essere una variante moderna della M11-P, ma con una novità radicale: al posto del classico telemetro, un mirino elettronico (EVF). Questo rappresenta un cambiamento epocale per la linea M, storicamente legata alla messa a fuoco manuale tramite telemetro.

Secondo quanto riportato da Leicarumors, la M11-V:

  • Sarà basata sul corpo della Leica M11-P
  • Sostituirà il quadrante ISO con un mirino elettronico integrato
  • È stata già avvistata nel codice beta dell’app Leica Fotos
  • Non sarà un sostituto della M12, che dovrebbe arrivare solo nel 2026

Addio al telemetro, benvenuto EVF: rivoluzione o eresia?

Una scelta che divide i leicisti

Molti appassionati Leica considerano il telemetro un elemento iconico, parte integrante dell’esperienza fotografica del marchio. L’introduzione di un mirino elettronico rappresenta una svolta tecnologica per attrarre nuovi utenti, soprattutto tra chi è abituato a mirrorless moderne come Sony, Canon e Fujifilm.

Un formato più accessibile per chi cerca la qualità Leica

L’EVF integrato potrebbe rendere la Leica M11-V:

  • Più intuitiva per chi non ha familiarità con il telemetro
  • Più precisa in condizioni di luce difficili
  • Più adatta alla fotografia digitale moderna e ibrida

Un’ipotesi è che Leica stia testando il mercato per valutare una linea parallela M “V” con mirino elettronico e messa a fuoco tradizionale, mantenendo in parallelo la gamma M classica.

Caratteristiche attese della Leica M11-V

Sebbene non ci siano ancora specifiche ufficiali, ci aspettiamo che la M11-V mantenga:

  • Il sensore full-frame da 60 MP della M11-P
  • Il processore Maestro III
  • Supporto per Leica Fotos
  • Design elegante e minimale
  • Possibile compatibilità con gli obiettivi M esistenti, ma con vantaggi in termini di messa a fuoco grazie all’EVF

Quando verrà annunciata la Leica M11-V?

L’annuncio sembra ormai imminente, forse già entro aprile 2025. L’inserimento del nome “M11-V” nel codice dell’app Leica Fotos lascia pochi dubbi sull’arrivo imminente del nuovo modello.

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3 Commenti

  1. Certamente ci sarà una linea parallela “V” anche in futuro, a meno di un insuccesso della prima edizione.
    Sennò l’avrebbero chiamata “M-V”. Il fatto che si chiami M11-V lascia intendere che probabilmente ci sarà anche una “M12-V” e così via.
    Io credo che sarà un successo di vendite, perché la maggior parte dei leicisti M hanno una certa età – come me – e con il telemetro cominciano ad avere qualche difficoltà per via della vista. Poi – è inutile nasconderselo – il telemetro, nell’era digitale, è ormai insufficiente per una corretta messa a fuoco. Io ricordo di un summicron 90mm che dovetti vendere perché a tutta apertura non azzeccavo una foto se non era all’infinito, senza avere mai la certezza che dipendesse dal telemetro o dall’obiettivo.
    Sempre come categoria “Leicisti vecchi”, non ci entusiasma di passare alla serie SL, con i suoi obiettivi giganteschi. Poi gli obiettivi M, specialmente grandangoli, non danno il massimo sulla SL e comunque anche esteticamente non ci stanno molto bene. Eh si, noi “Leicisti vecchi” guardiamo anche a questo.

  2. Ciao, sono completamente d’accordo con te! La scelta di Leica di introdurre la linea “V” separata dal telemetro è davvero interessante e secondo me strategica. In effetti, questa soluzione permette ai “Leicisti storici” di continuare ad utilizzare i magnifici obiettivi M senza passare necessariamente alla serie SL, che risulta decisamente più ingombrante e meno adatta agli amanti della tradizione estetica Leica.

    Come dici tu, il mirino elettronico risolve proprio quelle difficoltà di messa a fuoco con obiettivi luminosi che molti di noi hanno iniziato a riscontrare col passare degli anni. È vero anche che il telemetro, per quanto affascinante, spesso non permette una precisione assoluta a grandi aperture, specialmente con focali medio-lunghe.

    Secondo te, oltre a una probabile “M12-V”, ci potrà essere una ulteriore evoluzione del mirino elettronico Leica verso qualcosa di ancora più compatto e integrato? Personalmente credo che questo possa essere il futuro di Leica per mantenere saldo il legame con gli utenti storici, senza rinunciare alla comodità delle nuove tecnologie. Che ne pensi?

  3. Mah, sulla compatteza e integrazione tutto dipenderà dall’evoluzione tecnologica dell’elettronica, sulla quale Leica – per il suo essere una “piccola” ditta – non può fare pressoché nulla.
    Inoltre Leica, storicamente, ha sempre adottato le soluzioni che si erano dimostrate affidabili, quindi con un certo ritardo.
    Tuttavia, oltre al mirino elettronico migliore sul mercato, sono sicuro che quando sarà disponibile un otturatore elettronico affidabile e sufficientemente veloce, sarà adottato sicuramente sulla serie M, soprattutto per dare più spazio alla batteria.

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