Lo spot del Super Bowl che non dimenticherai: Emma Stone e la magia della pellicola 35mm
Se durante la notte avete visto uno spot che sembrava uscito da un cinema d’essai degli anni ’40, non stavate sognando. Mentre i brand miliardari si sfidavano a colpi di risoluzione 8K e colori ipersaturi, Squarespace ha calato l’asso: una campagna diretta da Yorgos Lanthimos (regista di Poor Things) con protagonista Emma Stone, girata interamente con una rarissima pellicola in bianco e nero.
La magia della Kodak 2302 e degli obiettivi Panavision

Cosa ha reso questo spot unico? La scelta tecnica è da veri puristi della fotografia. Lanthimos ha utilizzato la Kodak 2302, una pellicola da stampa solitamente non usata come negativo, nota per il suo contrasto brutale, la grana finissima e una texture che digitale non potrà mai replicare.

Ma non finisce qui:
- Formato 4:3 Open Gate: Invece del classico widescreen, il regista ha scelto un formato quasi quadrato, mostrando addirittura i bordi del negativo originale.
- Ottiche Panavision Primo: Il top della cinematografia mondiale per dare a Emma Stone un’aura senza tempo.
- Nessun ritaglio: Quello che abbiamo visto sullo schermo è esattamente ciò che è stato impresso sulla pellicola.
Perché questo spot è una lezione per tutti noi

Vedere un pezzo di cinema così puro durante il Super Bowl è una boccata d’aria fresca. Considerando che per il superbowl del 2025 sono state utilizzate più di 240 telecamere!
Emma Stone interpreta se stessa alle prese con il dramma (reale!) di non riuscire a registrare il dominio emmastone.com.
C’è una lezione per ogni fotografo qui: la tecnica deve servire l’emozione. Lanthimos non ha usato il bianco e nero perché è “di moda”, ma per creare un senso di presenza e una struttura tonale che rende la storia di un dominio web un’epopea cinematografica. È la dimostrazione che, nel 2026, la pellicola 35mm non è nostalgia, è una scelta artistica d’avanguardia.
Un legame che continua a sfornare capolavori

La collaborazione tra Lanthimos e Stone è ormai leggendaria. Dopo Poor Things e Kinds of Kindness, i due continuano a sperimentare formati “strani” (come il 3:2 usato per il film Bugonia). Per noi appassionati, vedere un regista così innamorato del mezzo fotografico è un invito costante a uscire dagli schemi e a non aver paura di sperimentare con formati e pellicole insolite.
E tu, hai notato lo spot durante la partita?
