Il Giornalista “Tuttofare”: Come David Jablonski unisce Scrittura, Fotografia e Video
Nel panorama mediatico attuale, il concetto di specializzazione sta lasciando spazio a quello di ibridazione. David Jablonski, giornalista sportivo di punta per il gruppo Cox Media in Ohio, è l’esempio perfetto di questa evoluzione: un professionista capace di coprire contemporaneamente il ruolo di cronista, fotografo di bordocampo e videomaker.
L’evoluzione del Workflow: Dalla tribuna stampa al bordocampo

Per quasi vent’anni, Jablonski ha perfezionato quello che chiama il suo “triple-filing”: la produzione simultanea di testi, immagini e filmati. Se agli inizi della carriera il suo posto era esclusivamente in tribuna stampa, oggi la sua posizione è nel cuore dell’azione.
“In passato, stare seduto solo a scrivere mi sembrava tempo sprecato,” spiega Jablonski. “Oggi, ogni storia che pubblichiamo online necessita di foto e, preferibilmente, di video. La scrittura resta la priorità, ma il linguaggio visivo è diventato imprescindibile per l’ingaggio del lettore.”
Tecnologia e Ingegno: Lo “Smartphone Rig” Ante-Litteram
Un aspetto affascinante del percorso di Jablonski è la sua capacità di adattamento tecnico. Già nel 2015, sentendo l’esigenza di non dover scegliere tra scatto statico e ripresa video, ha creato un dispositivo artigianale per collegare il proprio smartphone all’estremità dell’obiettivo della reflex. Questo gli ha permesso di catturare video clip mentre scattava foto ad alta risoluzione durante le fasi più concitate delle partite dei Dayton Flyers.
Imparare sul campo: La sfida del Fotogiornalismo Sportivo
Nonostante la laurea alla prestigiosa E.W. Scripps School of Journalism, David non ha ricevuto una formazione accademica in ambito visuale. La sua è stata una scalata da autodidatta, iniziata seriamente nel 2013 quando la sua testata gli ha affidato una DSLR.
- Trial and Error: La padronanza dei tempi di scatto e dell’autofocus nelle dinamiche veloci dello sport è arrivata dopo una stagione intensiva coprendo 70 partite dei Cincinnati Reds (MLB).
- Sinergia tra i media: Jablonski sostiene che video e foto non siano solo “corredo”, ma strumenti di lavoro: “Rivedere i filmati mi aiuta a cogliere dettagli tecnici dell’azione che potrei aver perso mentre scrivevo i miei appunti.”
Una giornata tipo: Ritmi serrati e scadenze digitali
Durante i tornei NIT di basket, la giornata di un giornalista multimediale è massacrante. Sveglia alle 3 del mattino, voli di coincidenza, aggiornamenti costanti sui social (X e Instagram) per coinvolgere i fan nel “dietro le quinte”, e infine il lavoro tecnico in arena:
- Pregame: Foto della location e aggiornamenti flash.
- Durante il match: Scatto fotografico e ripresa video delle giocate chiave.
- Post-game: Scrittura dell’articolo lungo, editing della galleria fotografica e montaggio video.
Il risultato? Un pacchetto completo pronto per il web a mezzanotte, dimostrando che oggi il fotografo sportivo non è più solo chi preme il pulsante, ma un narratore a 360 gradi.
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