Il genio di Canon nel controllo delle lenti RF
Quando Canon ha deciso di controllare rigidamente l’accesso al mount RF, la comunità fotografica è esplosa di critiche. Aziende come Viltrox sono state costrette a interrompere la produzione di obiettivi Canon RF con autofocus, mentre restavano disponibili solo soluzioni manuali o base di terze parti. I critici hanno definito questa strategia “anti-consumatore”, temendo che avrebbe limitato la scelta dei fotografi e rallentato l’adozione del sistema mirrorless Canon.
Sony, al contrario, ha scelto un approccio più aperto verso le terze parti, creando un ecosistema diversificato che ha beneficiato fotografi e filmmaker. Canon sembrava costruire un muro intorno al suo sistema, ma i risultati parlano chiaro: nel 2025, il gigante giapponese detiene la più ampia quota di mercato mirrorless e mantiene prezzi premium sulle lenti RF, praticamente senza concorrenza diretta.
L’ira iniziale dei fotografi
All’inizio, la reazione dei fotografi è stata durissima. Forum e community si sono riempiti di lamentele sul cosiddetto approccio “walled garden” di Canon. Nel frattempo, Sigma e Tamron conquistavano il mercato Sony con obiettivi professionali a prezzi più contenuti.
Obiettivi come il Sigma 85mm f/1.4 DG DN Art, venduto a circa 1.300 dollari, offrivano prestazioni simili al Sony 85mm f/1.4 GM da 1.950 dollari. Tamron, invece, si imponeva nel segmento economico con zoom come il 28-75mm f/2.8 Di III RXD, dimostrando che c’era spazio per alternative valide e convenienti.
Le prime fotocamere RF, come l’EOS R e l’EOS RP, non giustificavano ancora l’ecosistema limitato: slot singolo, funzionalità video ridotte e scelte di design discutibili lasciavano molti fotografi perplessi sul valore reale del sistema.
Protezione dei prodotti premium
Oggi, la strategia di Canon è evidente: proteggere i suoi obiettivi di fascia alta. Lenti come RF 28-70mm f/2, RF 85mm f/1.2L e RF 50mm f/1.2L hanno concorrenza minima. Questo permette a Canon di mantenere prezzi premium senza pressioni competitive.
Il risultato è che ogni acquisto di una lente top di gamma diventa una transazione vincolata: o si paga il prezzo Canon, o si ricorre a vecchie lenti EF, che pur funzionando bene, non offrono compattezza e qualità ottica delle nuove RF.
Controllo anche sul mercato entry-level
Canon non ha solo protetto i prodotti premium, ma ha anche saturato il segmento economico prima che le terze parti potessero inserirsi. Obiettivi come RF 16mm f/2.8, RF 50mm f/1.8, RF 85mm f/2 e RF 24-105mm f/4-7.1 offrono prestazioni sufficienti e prezzi contenuti, riducendo lo spazio per competitor. La strategia ha permesso di coprire l’intera gamma di esigenze fotografiche, dai principianti ai professionisti, mantenendo il controllo del mercato.
Risultati concreti per Canon RF
I dati di vendita parlano chiaro: Canon mantiene la quota maggiore nelle mirrorless e continua a crescere mentre il mercato globale delle fotocamere si contrae. La gestione delle lenti RF, inizialmente criticata come anti-consumatore, si è rivelata una mossa strategica geniale che combina protezione dei prodotti premium, controllo del mercato e fidelizzazione dei fotografi.
Discussione finale
Canon ha trasformato la critica iniziale in un vantaggio competitivo. Ma questo modello di “ecosistema chiuso” è sostenibile a lungo termine? E i fotografi più esigenti continueranno a pagare il prezzo premium o cercheranno alternative in altri sistemi?

Nessuno fra un po’ se ne fregherà più di CANON
Solo i soliti convinti che solo questo marchio, sia il migliore..
Le alternative non mancano di sicuro, e meno care e performanti al 99 % di CANON