World Food Photography Awards 2025

World Food Photography Awards 2025: le fotocamere dietro gli scatti più emozionanti del mondo culinario

La fotografia gastronomica non è solo estetica. È cultura, memoria e identità. Ogni scatto di cibo racconta una storia che va ben oltre il piatto: parla di territori, tradizioni familiari, ingredienti locali e comunità. Questo è lo scopo del World Food Photography Awards. In un’epoca dove il digitale ha abbattuto le distanze, la food photography si conferma uno strumento potente per unire culture diverse e ispirare chi osserva.

Proprio per celebrare questa fusione tra arte e cibo, i World Food Photography Awards 2025, sponsorizzati da Bimi, hanno premiato gli scatti più significativi arrivati da ogni angolo del pianeta. Quest’anno sono state presentate quasi 10.000 fotografie da oltre 70 Paesi, con una forte presenza americana che ha conquistato ben quattro categorie.

Le fotocamere e gli obiettivi dietro agli scatti vincitori

Una delle curiosità più interessanti di ogni concorso fotografico è sempre l’attrezzatura utilizzata dai finalisti. E se pensi che servano solo le ultime mirrorless per ottenere risultati da premio… ti sorprenderai.

Tra le fotocamere più utilizzate emergono sia modelli recenti sia corpi macchina lanciati anche dieci anni fa, dimostrando che il talento del fotografo supera sempre i limiti dell’attrezzatura.

Le fotocamere più usate nel concorso

  • Canon EOS 5D Mark IV – ancora oggi una delle preferite per reportage e ritratti ambientati
  • Sony a7R III e a7 III – full frame mirrorless ideali per resa cromatica e dettaglio
  • Canon R5 e R6 – top di gamma per chi cerca velocità e qualità in ogni contesto
  • Fujifilm GFX 100s – medio formato per chi punta al massimo della qualità d’immagine
  • Nikon Z6, Z7 II e D850 – affidabili, robuste e molto usate nella fotografia editoriale
  • Anche uno smartphone iPhone 14 Pro è riuscito a entrare nella rosa degli strumenti utilizzati

Su 22 fotocamere, 13 erano mirrorless, 9 reflex e una era uno smartphone. Il dato più interessante? La maggior parte erano full-frame, seguite da pochissimi modelli APS-C e solo due medio formato. Questo conferma che, per la fotografia di cibo, il full frame resta lo standard preferito per gestire profondità di campo e resa dettagliata in ambienti controllati.

Gli obiettivi: zoom o fissi?

Anche qui, la flessibilità ha avuto la meglio: 11 obiettivi zoom contro 6 a focale fissa. Alcuni dei più citati includono:

  • Canon RF 24-70mm f/2.8 IS USM
  • Sony FE 24-70mm f/2.8 GM
  • Fuji GF 32-64mm f/4
  • NIKKOR Z DX 50-250mm
  • Canon EF 50mm f/1.8 e RF 70-200mm f/2.8L

Questa scelta conferma quanto sia importante per un fotografo gastronomico poter adattarsi rapidamente all’ambiente e al soggetto, alternando inquadrature strette e ambientazioni più ampie.

La vincitrice assoluta: uno scatto che unisce generazioni

foto vincitrice World Food Photography Awards

Xiaoling Li, dalla Cina, si è aggiudicata il titolo di Photographer of the Year 2025 con un’immagine profondamente umana e culturalmente radicata.

Nel suo scatto, cinque donne anziane siedono insieme nella storica città di Shuangliu, condividendo involtini primavera del Sichuan in un momento di pura gioia quotidiana. Un’immagine che racconta molto più del semplice atto di mangiare: è un tributo alla tradizione orale, alla convivialità e al senso di comunità.

📷 Attrezzatura usata: Canon EOS 5D Mark IV con obiettivo 20mm – f/5.6, 1/125s, ISO 320.

Un dettaglio da non sottovalutare: la sua reflex risale al 2016. Un’ulteriore conferma che la sensibilità del fotografo è sempre più importante della scheda tecnica.

Dove vedere le foto finaliste World Food Photography Awards

Le 185 immagini finaliste sono esposte a Londra, presso le Mall Galleries, dal 21 al 25 maggio. Un appuntamento imperdibile per chi vuole ispirarsi, osservare nuove tendenze nella fotografia di cibo e magari prepararsi per candidarsi all’edizione 2026, che aprirà ufficialmente le iscrizioni a settembre.

Considerazioni finali: l’attrezzatura è importante, ma l’occhio lo è di più

Analizzando l’attrezzatura usata nei World Food Photography Awards, emerge un messaggio chiaro: non servono necessariamente le ultime novità per vincere un premio fotografico, ma competenza, sensibilità visiva e un forte legame con il soggetto raccontato. Che si tratti di uno zoom versatile o di una vecchia reflex, quello che conta davvero è l’intenzione dietro lo scatto.

Hai mai pensato di cimentarti nella fotografia gastronomica? Usi più spesso obiettivi fissi o zoom per questo genere? Hai mai partecipato a un concorso fotografico? Raccontaci la tua esperienza nei commenti, condividi la tua attrezzatura preferita e facci sapere qual è la tua foto di cibo più riuscita!

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