WideluxX: il ritorno leggendario della fotocamera panoramica analogica
Dopo più di vent’anni di silenzio, torna una vera icona della fotografia meccanica: la WideluxX. Un nome che farà battere il cuore a molti appassionati di pellicola. Il nuovo modello è stato sviluppato dalla SilverBridges, un’azienda tedesca nata dalla collaborazione tra Jeff Bridges, sua moglie Susan Bridges e il team della rivista SilvergrainClassics. Il primo prototipo funzionante è stato mostrato alla conferenza internazionale di fotografia panoramica a Minneapolis, segnando ufficialmente il ritorno di una delle macchine più affascinanti mai costruite.
Dalla Panon F8 alla nuova WideluxX
La Panon Widelux F8, prodotta in Giappone tra il 1958 e il 2000, era celebre per il suo obiettivo rotante che, durante lo scatto, scansionava la pellicola creando panorami fluidi e naturali.
La nuova WideluxX riprende lo stesso principio ottico-meccanico ma con una costruzione completamente rinnovata in Germania, nei pressi di Wetzlar, patria storica della fotografia Leica.
Qui, SilverBridges ha scelto materiali premium e una meccanica di precisione per riportare in vita la magia della panoramica analogica con standard moderni di affidabilità e resa.
Una macchina interamente meccanica
Come il suo predecessore, la WideluxX resta totalmente priva di elettronica: niente sensori, niente display, solo ingranaggi, molle e ottiche di altissima precisione.
È un ritorno al gesto fotografico puro, pensato per chi ama l’esperienza lenta e consapevole dello scatto analogico.
I dettagli tecnici completi — come la lunghezza focale, il diaframma e il prezzo — non sono ancora stati comunicati, ma SilverBridges l’ha definita una fotocamera panoramica professionale a pellicola 35 mm, destinata a un pubblico di fotografi esperti e collezionisti.
L’eredità di Jeff Bridges
Non è un caso che proprio è stata sviluppata da Jeff Bridges, attore e fotografo di lunga data, sia coinvolto nel progetto. Da decenni utilizza la Widelux per documentare i set cinematografici e la vita dietro le quinte.
Le sue immagini, caratterizzate da una resa morbida e una leggera distorsione curvilinea, sono diventate un marchio di stile. Con la WideluxX, Bridges vuole trasferire la poesia della pellicola panoramica nel presente, offrendo agli appassionati la possibilità di riscoprire quella visione ampia e immersiva che nessun sensore digitale riesce a replicare del tutto.
Un simbolo della rinascita analogica
Il ritorno della WideluxX si inserisce nella più ampia rinascita della fotografia analogica, che sta vivendo una seconda giovinezza grazie a una nuova generazione di fotografi attratti dal fascino del “fatto a mano”.
Nel panorama delle fotocamere panoramiche, la WideluxX si colloca accanto a modelli storici come la Fujifilm XPan, sviluppata in collaborazione con Hasselblad, che sfrutta un formato negativo esteso ma con ottica fissa.
La differenza sta proprio nel cuore meccanico: la WideluxX utilizza un obiettivo rotante per esporre progressivamente la pellicola, creando un campo visivo dinamico e narrativo. Due filosofie diverse, unite dallo stesso intento: superare i limiti del formato 3:2 per abbracciare un racconto più ampio e cinematografico.
E tu, sceglieresti di tornare a scattare con una fotocamera panoramica meccanica come la WideluxX, per riscoprire il piacere autentico dell’attesa e della pellicola?
