Veggenti: la nuova fotografia del paesaggio italiano tra sperimentazione e linguaggi ibridi
La fotografia del paesaggio italiano sta vivendo una nuova stagione creativa. Una generazione emergente di fotografi italiani under 40 sta riscrivendo l’estetica del paesaggio contemporaneo, intrecciando fotografia, arti visive, videoarte, installazioni e performance. Un movimento dinamico che non si limita alla documentazione, ma esplora il territorio con uno sguardo autoriale, critico e profondamente immerso nella contemporaneità.
Questa nuova visione prende forma nella mostra “Veggenti. Nuove ricerche visive sul paesaggio italiano”, allestita negli spazi del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milano), curata da Matteo Balduzzi. Un progetto espositivo che raccoglie più di 70 fotografie selezionate attraverso il bando nazionale “L’Italia è un desiderio”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC in collaborazione con Mufoco, Fondazione Alinari e Scuderie del Quirinale.
Paesaggio, identità e linguaggi visivi contemporanei
Il tema del paesaggio italiano viene esplorato in profondità, attraversando ambienti urbani, spazi industriali, borghi, aree rurali, territori di confine. Ogni progetto racconta un pezzo d’Italia, mescolando immagine, esperienza e tecnologia, in una riflessione estetica e sociale sempre più necessaria nel mondo attuale.
Tra gli autori selezionati troviamo:
- Mattia Balsamini con “Il suo buio speciale”
- Luca Boffi con “Mormorio Notturno”
- Calori & Maillard con “Diving into Poetry”
- Andrea Camiolo con “Per un paesaggio possibile”
- Marina Caneve con “A fior di terra”
- Federico Clavarino con “Via Spaventadi”
- Tomaso Clavarino con “Padanistan”
- Nicoletta Grillo con “Scintilla”
- Jacopo Rinaldi con “Senza titolo”
- Caterina Erica Shanta con “Il cielo stellato”
Ciascuno di questi progetti rappresenta un viaggio visivo e narrativo capace di svelare non solo i luoghi ma anche le tensioni, i riti, le trasformazioni culturali e sociali che attraversano l’Italia.
Una geografia emozionale: dal nord al sud, tra borghi, città e confini
La mostra è un percorso fotografico immersivo: si parte dalla pianura padana seguendo la SS11, si attraversano le periferie milanesi, le fabbriche dismesse di Sesto San Giovanni, le vette varesine, l’Altopiano di Asiago, fino ad arrivare ai paesaggi del sud tra la festa della Madonna della Bruna a Matera, le scogliere del Salento e le terre dell’entroterra siciliano.
Un mosaico visivo ricco di suggestioni, costruito con tecniche fotografiche sperimentali, video, installazioni, appunti, documenti. Ogni immagine racconta una relazione viva tra autore e paesaggio, tra memoria collettiva e identità personale.
Un catalogo che svela i dietro le quinte della ricerca visiva
Accanto alla mostra, è stato pubblicato il volume “Veggenti. Nuove ricerche visive sul paesaggio italiano”, edito da Skinnerboox e progettato dallo studio Sonnoli. Il catalogo, oltre a raccogliere tutte le opere in mostra, offre uno sguardo esclusivo sui processi creativi dietro ogni progetto: bozze, riflessioni, fotografie di backstage e note personali che aiutano il lettore a comprendere il metodo di lavoro dei fotografi contemporanei.
Informazioni utili per la visita
Dove: Museo di Fotografia Contemporanea – Villa Ghirlanda, via Frova 10, Cinisello Balsamo (Milano)
Quando: dal 15 dicembre 2024 al 4 maggio 2025
Curatore: Matteo Balduzzi
la fotografia italiana è in pieno fermento creativo
La mostra Veggenti rappresenta un punto di svolta per la fotografia paesaggistica contemporanea in Italia, e pone l’accento su un’arte che è sempre più ibrida, narrativa, partecipata. Ma soprattutto ci invita a chiederci: che rapporto abbiamo oggi con i luoghi che abitiamo? In che modo l’immagine può diventare strumento per raccontare ciò che non si vede a occhio nudo?
Parliamone nei commenti: secondo te, la fotografia può davvero cambiare il nostro modo di guardare l’Italia?
