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Scandalo a Shanghai: l’asta fotografica OstLicht si rivela una truffa. Solo il 15% dei lotti venduti davvero

Quella che sembrava una delle aste di macchine fotografiche più importanti del 2024 si è trasformata in un clamoroso caso di frode internazionale. La casa d’aste austriaca OstLicht ha rivelato che l’evento organizzato in Cina insieme al partner Lidong Auction Ltd. era in realtà manipolato, con dati di vendita falsificati e cifre gonfiate per ingannare collezionisti e investitori.

Solo il 15% delle fotocamere vendute, non il 90% come dichiarato

L’asta di Shanghai, tenutasi lo scorso novembre e presentata come un successo clamoroso, è stata smascherata: solo il 15% dei lotti offerti è stato realmente venduto, contro il 90% dichiarato ufficialmente. Tra i pezzi in catalogo c’era anche una Leica IIIg unica, che si pensava fosse stata acquistata per quasi 4 milioni di dollari — una cifra ora messa in forte discussione.

La collezione proveniva in gran parte da Zhuoyu (Richard) Li, erede di un’importante raccolta privata. Secondo OstLicht, l’asta sarebbe stata utilizzata per aumentare artificialmente il valore percepito della collezione e reclutare venditori per un secondo evento previsto a giugno 2025.

OstLicht interrompe ogni collaborazione e valuta azioni legali

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In un comunicato ufficiale del 19 marzo 2025, OstLicht GmbH ha condannato duramente le pratiche fraudolente, affermando di aver scoperto la manipolazione solo due mesi dopo l’evento, una volta ricevuto il report dettagliato delle vendite.

“OstLicht intraprenderà azioni legali per tutelare la propria immagine e proteggere l’integrità del mercato delle aste fotografiche internazionali,” si legge nella nota.

La società ha inoltre annunciato la fine della collaborazione con Lidong Auction Ltd., che nel frattempo ha disattivato il proprio sito web e interrotto ogni forma di comunicazione. Il catalogo dell’asta resta consultabile solo tramite LiveAuctioneers.

Nessun coinvolgimento da parte di Leica

Per evitare malintesi, Leica Camera AG ha chiarito ufficialmente di non avere alcun legame con l’evento di Shanghai. L’azienda tedesca ha ribadito che l’unica asta ufficiale riconosciuta è la Leitz Photographica Auction, organizzata ogni sei mesi a Vienna e Wetzlar, che garantisce autenticità dei lotti e processi trasparenti.

La prossima asta Leitz è prevista per giugno.


Quali ripercussioni sul mercato delle fotocamere da collezione?

Questo scandalo solleva importanti riflessioni sulla fiducia nel mercato delle aste internazionali e sulla necessità di trasparenza e verifica indipendente dei lotti. Anche se il mercato cinese resta interessante e in espansione, al momento OstLicht ha sospeso ogni iniziativa futura in Asia.


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