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TikTok sotto il controllo americano: ecco cosa cambia

Il presidente Trump dovrebbe firmare a breve un ordine esecutivo che finalizzerà il lungo atteso accordo di acquisizione di TikTok, portando la piattaforma sotto un controllo americano diretto. Una parte fondamentale di questo accordo riguarda l’algoritmo di TikTok, il cuore pulsante dell’app e l’elemento più controverso in termini di sicurezza e influenza sui contenuti.

Secondo fonti come Bloomberg, Oracle Corp. sarà incaricata della sicurezza della versione americana di TikTok e avrà il compito di sviluppare e adattare l’algoritmo. ByteDance, l’attuale proprietaria cinese dell’app, dovrebbe concedere in licenza parte della tecnologia algoritmica a Oracle, che la rielaborerà per rispettare le richieste della Casa Bianca.

Gli investitori americani coinvolti

Il gruppo che prenderà il controllo dell’algoritmo include magnati dei media vicini a Trump, come Rupert e Lachlan Murdoch, oltre al fondatore di Dell, Michael Dell, e al presidente di Oracle, Larry Ellison. Trump ha definito questi investitori come “patrioti americani”, sottolineando il ruolo chiave che avranno nel garantire che TikTok rispetti la sicurezza e le normative statunitensi.

Alcune fonti riportano che i Murdoch investiranno attraverso la loro società Fox Corp., non a titolo personale, consolidando il legame tra media tradizionali e controllo digitale.

L’importanza dell’algoritmo

L’algoritmo di TikTok è noto per la sua eccezionale capacità di personalizzare contenuti, un motivo chiave che ha attirato l’attenzione dei legislatori americani già nel 2024. All’epoca, esperti come Dan Ives avevano osservato che “comprare TikTok senza l’algoritmo sarebbe come comprare una Ferrari senza motore”.

Ora, con l’accordo in vista, un gruppo selezionato di aziende tecnologiche americane e investitori vicini a Trump sarà responsabile dello sviluppo e della manutenzione dell’algoritmo negli Stati Uniti. Secondo la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sei dei sette posti del consiglio che controlla TikTok negli USA saranno occupati da cittadini americani fidati dall’amministrazione.

Controllo e sicurezza: cosa significa davvero

La Casa Bianca ha definito l’intervento di Oracle come una misura per evitare “manipolazioni improprie” dell’algoritmo. I dettagli su cosa sia considerato contenuto manipolativo o quali creatori possano essere soggetti a restrizioni rimangono poco chiari. L’approccio suggerisce un controllo molto stretto su contenuti e algoritmi, con possibili implicazioni significative per utenti e creatori americani.

Questa mossa rientra in un contesto più ampio, in cui le piattaforme social sotto la seconda amministrazione Trump hanno modificato il modo di distribuire contenuti, riducendo le restrizioni di fact-checking, la censura e la moderazione tradizionale.

La posizione di ByteDance e la Cina

Nonostante le dichiarazioni ottimistiche della Casa Bianca, la parte cinese è meno netta. Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che rispetta le decisioni di ByteDance e auspica negoziati produttivi che rispettino le leggi cinesi e tutelino gli interessi di entrambe le parti. Non è ancora chiaro se l’accordo sarà finalizzato, né quali condizioni specifiche saranno approvate da Pechino.

Implicazioni per utenti e creatori

Se l’accordo andrà in porto, TikTok negli USA sarà sostanzialmente diverso dalla versione internazionale. La gestione dell’algoritmo da parte di Oracle e degli investitori scelti potrebbe influenzare:

  • Tipologia e selezione dei contenuti mostrati agli utenti.
  • Posizionamento e visibilità dei creator americani.
  • Politiche di moderazione e sicurezza della piattaforma.

Questa transizione rappresenta una svolta storica: l’algoritmo, cuore dell’esperienza TikTok, non sarà più gestito da ByteDance, ma da interessi americani strettamente legati alla politica e ai media.

Opinione personale

Questa mossa rappresenta una trasformazione radicale di TikTok negli Stati Uniti, con rischi e opportunità. Da un lato, il controllo americano potrebbe rispondere alle preoccupazioni sulla sicurezza nazionale e sull’influenza straniera. Dall’altro, l’interferenza politica e la gestione da parte di un gruppo selezionato di investitori potrebbero introdurre bias o limitare la diversità dei contenuti. Personalmente, ritengo che gli utenti americani assisteranno a un cambiamento sostanziale nella fruizione dei contenuti, e sarà interessante osservare se la piattaforma manterrà la stessa efficacia dell’algoritmo originale o se subirà un ridimensionamento creativo e algoritmico.

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