Sony sospende gli ordini di schede SD e CFexpress

Emergenza Memorie: Sony sospende gli ordini di schede SD e CFexpress. L’IA sta “rubando” i chip ai fotografi?

Il mercato della fotografia sta per affrontare una tempesta perfetta. Se pensavate che i rincari degli ultimi mesi fossero il picco, le ultime notizie provenienti dal Giappone dipingono uno scenario decisamente più cupo. Sony ha ufficialmente sospeso l’accettazione di nuovi ordini per quasi tutta la sua gamma di supporti di memoria, dalle ultra-performanti CFexpress alle comuni schede SD.

La causa? Un avversario inaspettato e famelico: l’Intelligenza Artificiale.

Stop totale in Giappone: i modelli coinvolti

A partire dal 27 marzo 2026, Sony Giappone ha alzato bandiera bianca. La motivazione ufficiale risiede nell’impossibilità di garantire una fornitura costante di semiconduttori. Non si tratta di un semplice rallentamento, ma di un blocco che colpisce il cuore della produzione:

  • CFexpress Tipo A: Fuori dai listini tutte le capacità dai 240 GB fino ai mostruosi 1.920 GB.
  • CFexpress Tipo B: Sospesi i tagli da 240 GB e 480 GB.
  • Schede SD: Colpite le serie professionali TOUGH, le medie gamma V60 e persino le entry-level V30.

Al momento, restano ordinabili solo pochissime eccezioni (come la CFexpress Tipo B da 960 GB), ma è chiaro che si tratti di scorte residue destinate a esaurirsi rapidamente.

Il fattore IA: perché i chip scarseggiano?

Il problema non è nella capacità di Sony di assemblare le schede, ma nella materia prima. I grandi colossi del tech come Google e Microsoft stanno drenando il mercato mondiale di memorie NAND Flash e DRAM per alimentare i mastodontici data center dedicati all’IA.

In un mercato con capacità produttiva limitata, i produttori di chip preferiscono servire i giganti del cloud piuttosto che il settore fotografico. Il risultato è una carenza globale che ha già fatto impennare i prezzi: alcuni SSD esterni sono aumentati del 142%, mentre le schede SD UHS-II hanno registrato rincari vicini al 100%.

Un effetto domino sul settore

Sony è il primo grande produttore a ufficializzare il blocco, ma non sarà l’ultimo. SanDisk ha già inviato alert ai rivenditori prevedendo aumenti drastici, e Micron si è progressivamente allontanata dal mercato consumer. Secondo gli analisti, la situazione non tornerà alla normalità prima della fine del 2027, il tempo tecnico necessario per costruire nuovi impianti di produzione.


Il parere di Fotografiamoderna.it

L’opinione del team: Siamo di fronte a un paradosso frustrante. Mentre le nostre fotocamere diventano sempre più potenti, capaci di girare video in 8K e scattare raffiche infinite, i supporti necessari per contenere questi dati stanno diventando un bene di lusso, o peggio, un miraggio.

L’industria fotografica è finita in fondo alla lista delle priorità dei produttori di silicio. Il rischio reale è che la fotografia diventi un hobby ancora più elitario, non per il costo dei corpi macchina, ma per quello degli “accessori” indispensabili. Se avete in programma l’acquisto di nuove schede, il nostro consiglio è di farlo ora: le scorte attuali nei magazzini europei potrebbero essere le ultime a prezzi (relativamente) accessibili per i prossimi 18-24 mesi.


Cosa ne pensi di questa crisi? Hai già notato rincari nei tuoi negozi di fiducia? Faccelo sapere nei commenti!

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