La fotografa palestinese Samar Abu Elouf vince il World Press Photo 2025 con un ritratto che scuote le coscienze
Il World Press Photo of the Year 2025 è stato assegnato alla fotoreporter palestinese Samar Abu Elouf per un’immagine potente e silenziosa che ha commosso la giuria internazionale: il ritratto di Mahmoud Ajjour, un ragazzino palestinese gravemente ferito durante un attacco aereo israeliano a Gaza.
Lo scatto, commissionato dal New York Times, è stato realizzato a Doha, in Qatar, dove sia la fotografa che il bambino sono stati evacuati dopo i bombardamenti del marzo 2024.
Un ritratto che racconta la guerra e la resilienza
La fotografia vincitrice mostra Mahmoud Ajjour mentre affronta la vita dopo aver perso entrambi gli arti superiori. Un’immagine che va oltre il dolore fisico, diventando simbolo di resistenza, perdita e speranza. Dopo l’esplosione, Mahmoud ha dovuto imparare a scrivere, giocare e muoversi con i piedi. Ora sogna delle protesi e una vita “come quella di tutti i bambini”.
“Questa è una foto silenziosa che parla a voce alta. Racconta la storia di un bambino, ma anche quella di una guerra che lascerà cicatrici per generazioni”, ha dichiarato Joumana El Zein Khoury, direttrice esecutiva del World Press Photo.
I finalisti: tra migrazione e cambiamento climatico
Accanto all’opera vincitrice, sono state selezionate altre due immagini finaliste per la Foto dell’Anno 2025:
- “Night Crossing” di John Moore, che documenta un gruppo di migranti cinesi mentre cercano di riscaldarsi dopo aver attraversato il confine tra Messico e Stati Uniti.
- Uno scatto di Musuk Nolte, che mostra un giovane nella foresta amazzonica, costretto a camminare lungo un letto fluviale prosciugato per portare cibo alla madre, a causa della siccità che sta devastando il villaggio di Manacapuru.
Una selezione globale: 42 vincitori da tutto il mondo
I vincitori regionali del World Press Photo 2025 erano già stati annunciati il mese scorso: sono stati premiati 42 fotografi provenienti da Africa, Asia, Europa, Americhe e Medio Oriente, riflettendo la varietà e l’urgenza delle sfide globali.
La mostra ufficiale sarà allestita alla MPB Gallery di Londra dal 23 maggio al 25 agosto 2025, e i biglietti sono già disponibili online.
Polemiche e geopolitica: l’assenza di un fotografo russo
Non sono mancate le controversie. Il World Press Photo ha ritirato l’invito al fotografo russo Mikhail Tereschenko, selezionato tra i vincitori regionali, a causa dei suoi legami con un’agenzia statale russa. In una nota ufficiale si legge:
“Non siamo più in grado di ospitare un rappresentante di un’organizzazione russa controllata dallo Stato.”
Conclusioni
Il World Press Photo 2025 celebra non solo l’eccellenza fotografica, ma anche la capacità di raccontare l’umanità nei suoi momenti più duri. Lo scatto di Samar Abu Elouf è molto più di un ritratto: è una testimonianza visiva della guerra, della sopravvivenza e del coraggio.
E tu, pensi che la fotografia possa davvero cambiare la percezione della guerra?
Partecipa alla discussione nei commenti: quale tra le immagini finaliste ti ha colpito di più?
