pierre et gilles

Pierre et Gilles: Il RE del kitsch

“Pierre et Gilles” rappresenta la firma congiunta dei talentuosi artisti francesi Pierre Commoy, fotografo, e Gilles Blanchard, pittore. La loro opera artistica si distingue per l’elevazione del kitsch a forma d’arte, trasformando la fotografia in un teatro vivente della vita.

La vita di Pierre et Gilles ha radici profonde nei contesti artistici e geografici. Pierre Commoy, nato il 15 agosto 1950 a La Roche-Sur-Yon, si è formato in fotografia a Ginevra prima di trasferirsi a Parigi nel 1973. Gilles Blanchard, nato il 9 dicembre 1953 a Le Havre, ha studiato Belle Arti a Saint-Adresse. Il loro incontro avviene nel 1976, durante una festa del noto sarto Kenzo a Parigi, da quel momento in poi la loro unione, sia artistica che sentimentale, diventa indissolubile. Pierre et Gilles condividono uno studio nella periferia parigina, dove la loro relazione personale si intreccia in modo profondo con la loro collaborazione artistica.

Dal 1977, adottano il nome artistico di “Pierre et Gilles”. Nel corso della loro illustre carriera, hanno fotografato numerose celebrità, tra cui Marc Almond, Cheb Khaled, Catherine Deneuve, Serge Gainsbourg, Étienne Daho, Jean Paul Gaultier, Nina Hagen, Madonna, Jeff Stryker, Paloma Picasso, Marilyn Manson, Iggy Pop, Boy George, Tilda Swinton e Kylie Minogue. Nel 1993 hanno ricevuto il Gran Premio di Fotografia dalla città di Parigi.

La fotografia di Pierre et Gilles

Pierre et Gilles Fotografia e pittura Mercurio

La fotografia di Pierre et Gilles è un’esperienza sensoriale ricca di sensualità, un connubio affascinante di poesia e omoerotismo. Affrontano tematiche legate alla cultura pop, all’omosessualità, alla pornografia e ai topos religiosi, interpretati in maniera ampia e barocca nelle loro opere. Oltre alle celebrità, hanno realizzato pubblicità, servizi fotografici per riviste e progetti personali che fondono le individualità di entrambi gli artisti in un’unica anima espressiva.

Il loro approccio artistico si configura come un autentico concerto, dove Pierre cattura le immagini e Gilles le elabora con strati successivi di pittura. Questo processo trasforma l’opera, inizialmente concepita nell’ambito dell’immaginario, in una realtà concreta integrata in un quadro. Le scenografie e la selezione degli oggetti all’interno delle immagini sono oggetto di un attento studio nei minimi dettagli. Ciascun modello viene inserito in una composizione unica e attentamente preparata, con l’utilizzo di elementi come lustrini, paillettes, fiori di plastica, palle di Natale, abiti e altre eccentricità particolari che popolano i loro set.

Emergono chiaramente i richiami all’iconografia mitica e religiosa nelle loro fotografie, sprigionando una sensualità irrefrenabile. La sublimazione della bellezza, l’estetica del corpo, si intreccia con un alone di tristezza, sofferenza e disperazione. Le immagini trasmettono colori e umori da fiaba, in cui le forme pompose e esagerate trovano una strana armonia, sfumando i confini tra quotidiano e straordinario, comune e sacro.

Documentario su Pierre et Gilles

Pierre Et Gilles fotografia e pittura

Nel 1997, è stato realizzato il documentario “Pierre and Gilles, Love Stories” di Mike Aho. Questo documentario segue Pierre e Gilles durante le inaugurazioni a Londra, in Germania, e in una grande retrospettiva del loro lavoro a Parigi. I commenti degli amici, tra cui Catherine Deneuve, Jean-Paul Gaultier e Thierry Mugler, insieme a quelli dei loro modelli, contribuiscono a farci entrare ancora più a fondo nell’essenza della loro opera.

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