Ocean Photographer of the Year 2025: lo scatto delle “coccinelle del mare” trionfa a Bali
Minuscoli, appena 3 millimetri di lunghezza, dai colori accesi e dalla simmetria perfetta che ricorda gli insetti a cui devono il soprannome: sono le “coccinelle del mare”, due anfipodi della famiglia Cyproideidae immortalati su un corallo a Bali.
Lo scatto, firmato dal fotografo russo Yury Ivanov, residente da anni sull’isola indonesiana, ha conquistato la giuria dell’Ocean Photographer of the Year 2025, superando oltre 15.000 immagini arrivate da tutto il mondo. Un riconoscimento che premia non solo la tecnica fotografica, ma anche la capacità di raccontare la bellezza nascosta degli oceani.
L’incontro microscopico che ha conquistato la giuria

Ivanov racconta la pazienza dietro il suo lavoro: «Ci sono voluti tempo, precisione e un’illuminazione millimetrica per ottenere questo risultato. Ma la ricompensa è stata la possibilità di mostrare da vicino una vita sommersa che sfugge allo sguardo umano».
La sua immagine rappresenta un vero incontro microscopico sotto le onde, dove la fotografia subacquea si trasforma in strumento di scoperta scientifica e di meraviglia estetica.
La bellezza fragile degli oceani

La giuria ha sottolineato come la foto vincitrice non sia soltanto un’esplosione cromatica, ma anche un invito a riflettere sulla fragilità degli ecosistemi marini. «Questo premio celebra il mare stesso – spiegano – la sua diversità, la sua delicatezza e la sua capacità di ispirarci».
Un messaggio che risuona ancora più forte in un’epoca in cui il cambiamento climatico, l’inquinamento e la pesca intensiva mettono a rischio la biodiversità marina.
Un concorso che celebra il mare e la fotografia

L’Ocean Photographer of the Year, organizzato da Oceanographic Magazine in collaborazione con Blancpain, è diventato negli anni uno degli appuntamenti più prestigiosi per la fotografia subacquea.
Ogni edizione raccoglie scatti che sono molto più che immagini spettacolari: sono testimonianze di un mondo invisibile, che solo grazie all’occhio e alla sensibilità dei fotografi possiamo conoscere e apprezzare.
quando la fotografia diventa atto di tutela
La vittoria delle “coccinelle del mare” ci ricorda che persino i soggetti più piccoli possono raccontare storie immense. La fotografia, in questo contesto, non è solo arte ma anche atto di responsabilità, capace di sensibilizzare e di dare voce a un ecosistema che troppo spesso rimane silenzioso.
E allora la domanda è inevitabile: la fotografia può diventare uno strumento efficace per cambiare il nostro modo di rapportarci al mare e spingerci a difenderlo davvero?
