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Nikon Small World 2025: i vincitori tra arte e scienza, dal punteruolo del riso alle colonie di Volvox

Da oltre mezzo secolo Nikon Small World racconta il mondo che sfugge all’occhio nudo. La 51ª edizione conferma la vocazione del concorso: riunire fotografi e ricercatori che usano luce, ottiche e tecnica digitale per dare una forma poetica ai microsistemi che sostengono la vita. L’esito non è solo spettacolare sul piano estetico; è un invito a ripensare il rapporto tra arte e rigore scientifico.

Il primo premio a Zhang You: un punteruolo del riso come non l’avevamo mai visto

Il vincitore assoluto è Zhang You (Cina) con il punteruolo del riso (Sitophilus oryzae) adagiato su un chicco, ripreso con le ali completamente spiegate. L’immagine sorprende perché trasforma un comune infestante agricolo in una creatura quasi araldica, rivelandone struttura, comportamento e fragile energia. Il fotografo, membro delle società entomologiche cinese e dello Yunnan, spiega che il segreto è conoscere gli insetti, osservarne i gesti e dominare l’illuminazione per fondere espressione e informazione.

La costruzione dello scatto: medio formato, obiettivo 5x e oltre cento fotogrammi

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Per arrivare al risultato finale, Zhang ha usato un corpo medio formato con obiettivo da microscopio 5x, combinando oltre 100 scatti in focus stacking. Il soggetto è stato pulito, illuminato e post-prodotto con pazienza per due settimane. La scena nasce da un incontro fortuito: un esemplare naturalmente conservato su un davanzale, forse nel suo ultimo tentativo di volo. Insetti di queste dimensioni sono difficilissimi da preparare a ali spiegate, e proprio questa rarità rende la fotografia un documento prezioso sulla morfologia e l’etologia della specie.

Secondo e terzo posto: sfere di Volvox e polline in una ragnatela

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Il secondo premio va al tedesco Jan Rosenboom per le colonie di Volvox in una goccia d’acqua, riprese in luce riflessa con obiettivo 5x. Il moto delle sfere verdi diventa un piccolo sistema planetario che gioca con riflessi e profondità.
Il terzo premio è di John-Oliver Dum (Germania) con il polline intrappolato in una ragnatela, ripreso a 20x con stacking: una trama di fili e granuli che trasforma il giardino in architettura effimera. In totale, la giuria ha selezionato 71 fotografie da migliaia di candidature provenienti da tutto il mondo, confermando la vitalità della comunità tra laboratori, atelier e home studio.

Perché interessa a chi fotografa oggi

La forza di Small World sta nel mostrare come linguaggi diversi convergano su uno stesso obiettivo: rendere visibile l’invisibile. La macro estrema e la fotomicrografia obbligano a un metodo che torna utile in ogni genere: controllo della luce su superfici minute, progettazione dello sfondo, gestione del colore a ingrandimenti che amplificano difetti e dominanti, cura maniacale di messa a fuoco e postproduzione. È un allenamento alla precisione che, una volta riportato in still life, food, prodotto o ritratto, cambia la qualità del risultato.

Lo spirito del concorso: meraviglia, accessibilità, cultura visiva

Come ricorda il team Nikon, la competizione punta a ispirare meraviglia e a rendere la conoscenza accessibile. Quest’anno colpisce anche il debutto trionfale di Zhang, alla sua prima partecipazione e con un secondo scatto entrato in top 20: un segnale che il campo resta aperto a nuovi sguardi, purché supportati da metodo e pazienza. E che la complessità della natura può diventare racconto condiviso quando la fotografia rinuncia al virtuosismo fine a sé stesso e lavora per chiarezza.

Dove approfondire e cosa portarsi a casa

L’elenco completo dei vincitori è disponibile sul sito ufficiale del concorso, insieme a dettagli tecnici e making-of che valgono una piccola masterclass. Per chi vuole provarci: partire da soggetti semplici (cristalli, semi, insetti comuni), costruire un setup stabile, sperimentare diffusori e stacking con tolleranza zero alle vibrazioni. La fotomicrografia non premia la fretta, ma ripaga con immagini che educano l’occhio e la mente.

Nikon Small World 2025 ci ricorda che la fotografia può essere ponte tra estetica e conoscenza. Un punteruolo del riso, una colonia di Volvox, granuli di polline: sono micro-storie che parlano del nostro mondo più di quanto sembri.

Tu come vivi il confine tra fotografia scientifica e artistica? Ti è mai capitato di usare stacking e ottiche speciali fuori dal laboratorio, in progetti personali o commerciali? Raccontalo nei commenti: dal confronto nascono idee e, spesso, nuove immagini.

La lista completa dei partecipanti e vincitori: https://www.nikonsmallworld.com/

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