foto renato oldrini

Minimalismo e natura: le immagini vincitrici del concorso “Minimal” di Fondation Grand Paradis

Il minimalismo nella fotografia naturalistica è una sfida che pochi sanno cogliere davvero. Richiede controllo, sensibilità, capacità di sintesi. Ma quando l’occhio riesce a cogliere l’essenza, lo scatto diventa poesia. È quello che è accaduto nella XIX edizione del concorso fotografico promosso da Fondation Grand Paradis, quest’anno intitolato “Minimal – Il minimalismo nella fotografia naturalistica”.

Il primo premio è stato assegnato a Michele Remonti per l’opera “Simmetria Selvaggia”, uno scatto che racchiude equilibrio, forza visiva e perfezione compositiva in un’unica immagine.

Michele Remonti vince con “Simmetria Selvaggia”: quando il volo diventa segno grafico

Foto Michele Remonti

Nella fotografia vincitrice, un gipeto in volo spezza la simmetria cromatica di un paesaggio essenziale, trasformandosi in macchia visiva e fulcro narrativo. La giuria ha definito l’immagine una “composizione magistrale tra pochi, spettacolari elementi visivi”, in cui la semplicità diventa potenza e la natura si trasforma in disegno.

La scelta di Remonti dimostra quanto la fotografia minimalista non sia sinonimo di vuoto, ma di intenzione. Il dettaglio isolato, il colore selettivo, la simmetria calcolata: tutto contribuisce a creare una narrazione forte, essenziale, incisiva.

I vincitori: tre visioni, tre poetiche

Foto Fabien Greban
Foto Fabien Greban

Il concorso ha premiato anche Fabien Greban, secondo classificato con “Little Boy”, una fotografia che ha colpito i giurati per la sua delicatezza e per il modo in cui un piccolo soggetto emerge in una scenografia rarefatta, attirando lo sguardo e creando un legame emotivo diretto con l’osservatore.

Il terzo posto è andato a Stefano Cerutti con “Un attimo d’aria”, un’immagine che congela un istante di leggerezza animale con precisione tecnica e grazia visiva. Secondo la giuria, “l’istante che congela la velocità regala un momento di meravigliosa leggerezza, che non lascia tracce ma rimane impresso nella memoria”.

Un concorso che premia la visione

La giuria di quest’anno era composta da Enzo Massa Micon, fotografo naturalista e guida ambientale; Paolo Rey, fotografo professionista; Giorgio Marcoaldi, specialista di fotografia naturalistica; e Luisa Vuillermoz, Direttrice della Fondation Grand Paradis. Quattro figure di spicco che hanno premiato non solo la tecnica, ma anche la coerenza narrativa e l’originalità compositiva.

Premiazione e mostra durante il Gran Paradiso Film Festival

I premi saranno consegnati a Cogne, nell’ambito del Gran Paradiso Film Festival, che si terrà dal 28 luglio al 2 agosto 2025. In occasione della cerimonia verranno proiettate le immagini vincitrici e presentati i fotografi, offrendo al pubblico un’occasione unica per conoscere da vicino le storie e le motivazioni dietro ogni scatto.

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