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Midjourney esagera! Ora ti consente di modificare qualsiasi immagine!

Midjourney ha fatto un grande passo avanti nel mondo dell’intelligenza artificiale lanciando un nuovo strumento web che permette a chiunque di caricare immagini e modificarle in modo incredibilmente dettagliato. Questo editor è così potente che, secondo il fondatore e CEO David Holz, l’azienda sta pensando di limitarne la distribuzione. Infatti, è proprio lui a raccontare su Discord come questo nuovo strumento offra la possibilità di ritoccare la texture delle immagini, permettendo di cambiare dettagli come colori e texture con un livello di precisione mai visto prima.

Se non sai come funziona, ti segnalo la Guida a Midjourney che ho scritto qui su Fotografia Moderna in modo che puoi usare questo potente software AI con tutte le sue potenzialità.

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Un esempio? La cantante Grimes è tra i primi fortunati ad avere accesso a questo editor, e ha condiviso alcuni scatti che la mostrano in diversi outfit creati proprio attraverso questo strumento. In effetti, l’idea di poter personalizzare le immagini in modo così avanzato apre un mondo di possibilità creative, ma anche qualche potenziale rischio.

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Per questo motivo, Holz ha parlato dell’introduzione di moderatori umani e di un’intelligenza artificiale avanzata che vigilerà sull’output generato. Inoltre, l’azienda sta cercando il modo migliore per limitare la diffusione dello strumento, e ha lanciato un sondaggio tra gli utenti per raccogliere feedback su come gestire la situazione.

Midjourney è ormai in piena espansione. Dopo essere stato disponibile solo tramite un server Discord per anni, da agosto il generatore di immagini AI è stato reso accessibile anche su un sito web autonomo. Tuttavia, l’arrivo di strumenti di editing così potenti ha sollevato alcune preoccupazioni legate all’uso improprio della tecnologia deepfake. Negli ultimi tempi, il web è stato inondato da immagini false e generate dall’intelligenza artificiale, tanto che a volte è difficile distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è.

I tentativi di regolamentare e contrassegnare queste immagini non hanno avuto molto successo finora. Per esempio, Meta ha lanciato un sistema che non ha funzionato a dovere, e anche il protocollo C2PA, supportato da Adobe, non ha ancora fatto grandi progressi. E questo non è solo un problema di nicchia: secondo un sondaggio condotto da YouGov, l’85% degli americani si dichiara preoccupato per l’uso crescente di immagini fuorvianti online.

Per finire, un report di Tech Crunch ha evidenziato come i deepfake siano aumentati del 900% nel corso dell’ultimo anno. Quindi, mentre queste nuove tecnologie continuano a evolversi, resta cruciale trovare un equilibrio tra innovazione creativa e sicurezza online.

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