Jessica Gaudioso

Jessica Gaudioso: Humans of Photography

Benvenuta Jessica Gaudioso per essere entrata a far parte del progetto di Fotografia Moderna “Humans of Photography”. Non solo ritratti, ma una vera e propria fotografia creativa completa che varia dalla fotografia d’interni a personaggi celebri del calibro dei Tiromancino. Scopriamola meglio!

Chi sei? 

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Jessica Gaudioso, classe 1990 e di origini Siciliane. Vivo e lavoro a Roma da 7 anni. 

Quando hai iniziato a fotografare e cosa ti ha spinto? 

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La fotografia è sempre stata dentro di me, ricordo che a 15 anni già scattavo le prime fotografie alle mie amiche, in location che mi fanno ridere solo a ripensarci…. come il terrazzo di casa o la mia cameretta.  

Le preparavo come fossero le mie bambole (trucco/capelli e outfit) e indicavo loro delle pose da assumere, che in genere disegnavo su carta prima del servizio fotografico.  

Quindi mi preparavo una scaletta di ciò che volevo realizzare.  

Sono sempre stata molto meticolosa nel dedicarmi a qualcosa, dalla progettazione, al risultato finale. 

Da 7 anni ad oggi ho trasformato la fotografia, nella mia professione a 360 gradi. 

Mi piace far brillare le persone. 

Oggi le mie modelle/i si affidano alle mie idee per la creazione di look e personaggi, dando vita a photoshoot ben studiati e a tema.  

Ho curato l’immagine di diversi artisti, nel mondo della Musica, della Pittura, del Cinema. Ho realizzato un paio di locandine cinematografiche e copertine musicali. 

In parallelo ho sviluppato un progetto personale di Bodyscape (A HIDDEN WORLD)  

Nonché una collezione di Self Portraits, di labbra e altre zone del corpo, adoperando dei personaggi in miniatura e dando vita a un e-commerce: https://wonderjessy.com/

Qual è il tuo genere fotografico e perché hai scelto proprio questo? 

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Ho approfondito l’uso della fotografia nel ramo della Ritrattistica e sono un’osservatrice della bellezza, il mio concetto di bellezza non è la perfezione assoluta, sono quei particolari così unici e diversi in ogni persona, che sia anche un “difetto” io ci vedo bellezza.  

Adopero tagli e prospettive che mistificano il soggetto quasi a renderlo un Supereroe o una Wonder Woman perché penso che ognuno i noi abbia una forte potenza interiore che prima o poi viene fuori ed è lì che realizziamo chi siamo.  

Mai smettere di chiederci chi siamo e le fotografie servono proprio ad indagare dentro di noi. 

Io stessa amo scattarmi delle fotografie in un certo modo prima di rifarlo sulle altre persone, l’immagine che viene fuori, in genere mi fa riflettere e mi fa crescere non soltanto tecnicamente ma anche nell’anima. 

Penso che Prendersi cura dell’immagine di una persona sia un processo estremamente delicato che richiede cura e attenzione. 

Non vedo mai i miei soggetti come dei manichini, ragion per cui le settimane che precedono un servizio fotografico mi prendo del tempo per conoscerli meglio, studiare i loro punti di forza, capirne le debolezze.  

Li lascio parlare e mi limito a fare delle domande ma soprattutto lascio che si aprano. 

In questo modo ciò che si crea al momento degli scatti e un momento di simbiosi totale 

La tua attrezzatura fotografica 

Scatto in digitale con una Nikon Full Frame ma nella mia equipment non mi faccio mancare la cara vecchia Polaroid o una Fuji Film xt20 mirrorless. Poi ovviamente una gamma di ottiche su misura per ogni occasione. 

Che software utilizzi per la post-produzione? 

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Ovviamente i Must Have…. Lightroom / Photoshop ma ultimamente sono andata in fissa anche per il Software VSCO mi piace aggiornarmi e sperimentare nuovi presets, tant’è che ho creato un pacchetto di presets personalizzati. 

La color correction è molto importante e varia a seconda del progetto fotografico. 

Cosa vuoi trasmettere con la tua fotografia? 

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Ciò che gli altri desiderano vederci, of course. 

Ogni scatto ha una storia dietro, un significato che non voglio rivelare per non togliermi il gusto di scoprire cosa ci vedono gli altri. 

Questa cosa mi dà molta soddisfazione e diventa quasi una statistica per me.  

Posso solo dire che mi piace la provocazione ma di quella fatta con eleganza.  

Quest’ultima si rispecchia molto nel mio progetto personale di Bodyscape (A HIDDEN WORLD) che è la mia linfa vitale perché sin da bambina, da qualche parte dentro di me, c’è sempre stato un micro mondo segreto, abitato da mini personaggi, che conducono le loro attività quotidiane, sui bordi delle mie labbra… fra le mie sopracciglia…  

in prossimità dei miei occhi, lungo il rilievo delle guance … per farti capire meglio di cosa sto parlando, ho allegato qualche foto del progetto. 

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