L’intervista a Kazuto Yamaki sulla nuova mirrorless Sigma BF full-frame
La CP+ 2025 di Tokyo si sta rivelando un evento chiave per il mondo della fotografia. Tra le novità più sorprendenti spicca la Sigma BF, una fotocamera mirrorless full-frame dal design atipico. Phototrend ha avuto l’opportunità di intervistare Kazuto Yamaki, CEO di Sigma Corp, che ha svelato la genesi di questa nuova macchina fotografica e i motivi dietro alcune scelte progettuali.
L’idea dietro la Sigma BF
Negli ultimi anni, la fotografia con smartphone ha raggiunto livelli qualitativi molto alti, riducendo drasticamente la necessità di acquistare fotocamere dedicate. Yamaki ha osservato come le nuove generazioni non sentano più il bisogno di possedere una macchina fotografica per documentare momenti importanti della vita, affidandosi esclusivamente ai telefoni. Questo cambiamento ha spinto Sigma a ripensare la funzione stessa della fotocamera tradizionale.
L’obiettivo di Sigma BF era creare una fotocamera che gli utenti desiderassero portare sempre con sé, riscoprendo il piacere di fotografare la bellezza della vita quotidiana con uno strumento dedicato. “Se hai una macchina fotografica, cerchi la bellezza intorno a te, mentre con lo smartphone scatti solo se necessario”, ha spiegato Yamaki.
Un design senza tempo
La Sigma BF si distingue per il suo design minimalista e senza tempo. Yamaki ha lasciato ai designer la libertà di creare un prodotto che potesse essere amato per decenni. Un’importante fonte d’ispirazione è stata la mostra su Gabrielle “Coco” Chanel a Tokyo nel 2022. Osservando il celebre flacone di profumo Chanel N°5, immutato da oltre un secolo, Yamaki ha deciso che la Sigma BF dovesse avere una simile eleganza e longevità estetica.
Il significato di “BF”
Il nome Sigma BF ha un significato particolare: “Beautiful Foolishness” (Bella Follia). Questo concetto è tratto dal “Book of Tea” di Tenshin Okakura, un libro scritto per introdurre la cultura giapponese all’Occidente attraverso lo spirito della cerimonia del tè. La Sigma BF incarna questo spirito: un progetto ambizioso e apparentemente folle, che richiede una lavorazione dell’alluminio estremamente complessa.
La sfida della lavorazione in alluminio
La Sigma BF adotta un design unibody in alluminio, frutto di un lungo processo di sviluppo. Gli ingegneri inizialmente ritenevano impossibile realizzare un corpo macchina interamente in alluminio lavorato, ma Yamaki ha insistito, sfruttando l’automazione avanzata con macchine CNC collegate da robot.
Il processo produttivo richiede circa sette ore per completare un singolo alloggiamento, con una capacità di produzione attuale di soli nove pezzi al giorno. Questo conferma la filosofia artigianale di Sigma e la volontà di mantenere la produzione “Made in Aizu”. Se la domanda dovesse aumentare, l’azienda valuterà un incremento della produzione.
La Sigma BF sarà una scommessa vincente?
La Sigma BF rappresenta una scommessa audace in un mercato dominato dalla fotografia mobile. Con il suo design distintivo e la filosofia che la guida, potrà realmente ispirare i fotografi a riscoprire il piacere della fotografia con un dispositivo dedicato? La risposta dipenderà dalla risposta del pubblico, ma una cosa è certa: Sigma ha voluto realizzare un prodotto che lasci il segno.
