fotografia e intelligenza artificiale

Che impatto sta avendo l’Intelligenza Artificiale sul mondo della fotografia? 

Quello dell’Intelligenza Artificiale, ormai, è un tema sempre più centrale nel dibattito quotidiano. Se da un lato, infatti, i moderni modelli di linguaggio sono elogiati quale innovativa e rivoluzionaria tecnologia, da un altro sono temuti in quanto minaccia per innumerevoli categorie di professionisti.

Tra questi si possono sicuramente menzionare i fotografi, così come anche i grafici e i designer esperti di ritocchi digitali. Ma qual è, in effetti, l’impatto che l’IA sta avendo sul settore della fotografia? 

IA: Minaccia o risorsa?  

L’Intelligenza Artificiale viene ormai impiegata in gran parte dei settori della produzione: dai social network, agli istituti bancari, dai canali di intrattenimento fino ai moderni portali di gioco online come NetBet. Anche nel mondo della fotografia non si può trascurare il fatto che questa tecnologia abbia apportato numerosi vantaggi.

L’IA generativa, infatti, permette ormai di realizzare immagini o clip video utilizzando esclusivamente un prompt testuale, e i risultati con gli anni sembrano sempre più soddisfacenti. Anche per quel che riguarda il ritocco delle imperfezioni, esistono ormai numerosi software in grado di isolare componenti della foto, modificare sfondi o mettere a fuoco elementi sfocati digitalmente.

Detto ciò, è difficile ignorare quanto l’IA rappresenti una risorsa per i professionisti, che oggi possono risparmiare tempo e fatica offrendo un prodotto ancora più ottimale rispetto al passato. La domanda però sorge spontanea: visto l’incessante sviluppo di questa tecnologia, il mestiere del fotografo è destinato a scomparire?

Qual è il futuro della fotografia? 

Vale la pena, in questo caso, fare un ragionamento sul binomio che coinvolge l’arte e il denaro. Nella società moderna, infatti, si ha la sensazione che tutto debba essere fatto per una mera speculazione economica. L’arte, tuttavia, intesa come espressione artistica e creativa dell’essere umano, di certo non può piegarsi alla produttività e all’efficientamento della società capitalista. 

Si capisce bene, dunque, che la fotografia come forma di arricchimento potrebbe anche essere sostituita da una tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale. Nonostante ciò, è difficile che un bot sia in grado di replicare la sensibilità e la creatività dell’essere umano nella fase di uno scatto.

Il futuro della fotografia, insomma, sembra prospettare uno scenario in cui l’arte umana sarà sempre più apprezzata perché lontana dalla mediocrità raggiungibile (in modo produttivo ed efficiente) da un modello di linguaggio IA. Viene facilissimo immaginare, infatti, che per quanto l’Intelligenza Artificiale possa evolversi, sarà sempre un mezzo per semplificare e ottimizzare il lavoro del fotografo. 

Creazione e manipolazione delle immagini 

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L’Intelligenza Artificiale, in parole povere, non sarà in grado di minacciare l’espressività e l’autenticità della fotografia umana. E questo può far tirare un sospiro di sollievo a tutti i professionisti dello scatto che abitano il pianeta Terra. Ma, di fatto, è una conclusione piuttosto scontata. Perché mai si dovrebbe accettare che l’IA sostituisca l’uomo persino nelle sue manifestazioni artistiche? 

L’unica risposta che viene in mente è: per soldi. Ma fortunatamente ancora molte persone riconoscono che i soldi non sono tutto e, soprattutto, che non possono essere ritenuti un fine quanto più un mezzo per vivere serenamente. Vale la pena riflettere profondamente su questo tema, ma una cosa è certa: i moderni sistemi di Intelligenza Artificiale non possono in alcun modo diventare padroni delle arti e delle forme creative proprie dell’essere umano.

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