hilde in italia

Hilde in Italia al Museo di Roma in Trastevere

La mostra fotografica ospitata al Museo di Roma in Trastevere presenta le stampe prodotte dalla talentuosa fotografa tedesca Hilde Lotz-Bauer.

Informazioni

  • Luogo: Museo di Roma in Trastevere
  • Orario: Dal 17 gennaio al 5 maggio 2024
    Da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00
    Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
    Chiuso il lunedì, 1 maggio e 25 dicembre
  • Biglietto d’ingresso: Consulta la pagina Biglietti
  • Informazioni: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
  • Promossa da: Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
  • Organizzazione: Archivio Hilde Lotz-Bauer,  in collaborazione con Officine Fotografiche Roma e Goethe Institut
  • Media Partner: Panzoo, Viviroma.it, Terza Pagina Magazine 
  • Con il sostegno: dell’Ambasciata delle Repubblica Federale di Germania, di Firecom automotive srl, Fredriksson arkitektkontor AB, di Marie-Thérèse Ficnar-Usteri e di Frances Aviva Blane.
  • Servizi museali: Zètema Progetto Cultura

Hilde Lotz-Bauer, pioniera della street photography,

L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione dell’Archivio Hilde Lotz-Bauer, a cura di Federica Kappler e Corinna Lotz, figlia di Hilde Lotz-Bauer, e servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Hilde Lotz-Bauer, una vera pioniera della street photography, ha catturato l’Italia degli anni Trenta, offrendoci immagini uniche della vita quotidiana, dei luoghi e dei tesori artistici italiani. Durante il suo soggiorno in Italia tra il 1934 e il 1943, Hilde Bauer (1907-1999), coniugata prima Degenhart e poi Lotz, ha sviluppato uno sguardo artistico personale e originale, innamorandosi perdutamente della penisola, in particolare di Roma, che considerava la sua vera casa, come testimonia il Cimitero Acattolico.

La mostra presenta circa un centinaio di fotografie provenienti dall’archivio Hilde Lotz-Bauer a Londra, dai due Istituti Max Planck per la Storia dell’arte – la Bibliotheca Hertziana di Roma e il Kunsthistorisches Institut a Firenze – e dalla collezione del fotografo Franz Schlechter a Heidelberg.

Formata come fotografa alla scuola di Monaco dopo aver ottenuto un Dottorato in Storia dell’Arte, Hilde Lotz-Bauer arrivò a Roma alla fine del 1934 con una borsa di viaggio presso la Bibliotheca Hertziana, lasciando la sua Germania natale mentre il nazionalsocialismo prendeva il sopravvento.

La sua carriera ha inizio fotografando disegni per il suo primo marito, Bernhard Degenhart, famoso studioso di disegno italiano. Successivamente, le sue fotografie hanno accompagnato le ricerche di numerosi storici dell’arte, con immagini provenienti da progetti come quelli sui Castelli di Federico II nell’Italia meridionale e sull’urbanistica fiorentina.

Hilde è stata l’unica fotografa professionista a operare presso gli Istituti Storici di Roma e Firenze, producendo immagini impeccabili di scultura, disegno, architettura e urbanistica.

Contemporaneamente, esplorando l’Italia da nord a sud, Hilde ha catturato la vita delle città e delle zone rurali con la sua Leica portatile, immortalando l’umanità che abitava questi luoghi durante il periodo fascista.

Molto del suo lavoro artistico è concentrato sulle occasioni quotidiane e festive, soprattutto in Abruzzo, dove le donne ritratte nella serie su Scanno appaiono come opere d’arte viventi, curate con attenzione estetica e dettagli che trasformano i reportage in opere d’arte uniche, ricche di spunti critici e sociali.

Negli anni Settanta, le fotografie di Hilde sono state esposte a Firenze, Bonn e Londra, ottenendo un buon successo critico. Nel 1993, ha collaborato con il fotografo Franz Schlechter per una personale al Museo Reiss di Mannheim, dove sono state presentate 80 immagini restaurate e stampate, raffiguranti persone, paesaggi e città italiane, scattate con la Leica.

Questa mostra espone l’opera complessiva di Hilde Lotz-Bauer nel decennio 1934-1943, evidenziando per la prima volta i due principali aspetti della sua produzione: le commissioni per gli storici dell’arte e la fotografia di reportage, unendo lo sguardo di storica dell’arte a quello di fotografa.

Questo sito partecipa a programmi di affiliazione e potrebbe ricevere compensi dai link presenti negli articoli. Leggi la nostra pagina di trasparenza.

Articoli simili