In Giappone è stato sviluppato un sensore di immagini pieghevole!
NHK Science & Technology Research Laboratories, una divisione della Japanese Broadcasting Corporation, ha sviluppato il primo sensore di immagine ultra sottile e pieghevole al mondo. Con uno spessore di appena 0,01 mm e una risoluzione di 320 x 240 pixel, questo sensore in silicio è un’innovazione assoluta nel settore. Anche se in passato si è sentito parlare di sensori curvi, come quelli per cui Sony ha depositato brevetti nel 2021, NHK è la prima a realizzare un prototipo funzionante di un sensore pieghevole.
Ma perché spingere la ricerca verso un sensore pieghevole quando i sensori tradizionali fanno già un ottimo lavoro? L’obiettivo non è ottenere un sensore flessibile da piegare come uno schermo pieghevole, bensì un sensore che possa essere curvato in modo permanente in una forma concava. In questo modo, il sensore è in grado di catturare la luce proveniente da una lente in modo più efficace, migliorando la nitidezza agli angoli e riducendo le aberrazioni cromatiche. Il design concavo del sensore rispecchia la curvatura della retina umana, che ottimizza la raccolta della luce e può garantire una qualità dell’immagine superiore.

I sensori convenzionali non possono essere piegati per via del substrato in silicio rigido che li caratterizza. NHK ha risolto il problema inserendo una sottile pellicola di ossido tra il substrato di silicio e lo strato del dispositivo di silicio, rimuovendo poi il substrato tramite una reazione chimica. In questo modo, il sensore diventa flessibile e può essere piegato nella forma desiderata.
Nonostante l’idea sia promettente, l’applicazione di questi sensori pieghevoli potrebbe essere limitata. Le moderne fotocamere già integrano una correzione dell’aberrazione cromatica nel firmware, che riesce a ridurre notevolmente le frange. Per quanto riguarda la nitidezza periferica, gli obiettivi di alta qualità garantiscono prestazioni eccezionali anche ai bordi dell’inquadratura, rendendo poco evidente la differenza rispetto al centro dell’immagine.
Il vero potenziale di un sensore pieghevole potrebbe quindi trovarsi nei telefoni con fotocamera, dove lo spazio per grandi lenti multi-elemento è limitato. Con un sensore pieghevole, si potrebbero compensare le limitazioni delle piccole lenti semplici che i telefoni super-sottili richiedono, migliorando la qualità dell’immagine senza sacrificare la compattezza.
Per adesso questo sensore è ancora nelle fasi iniziali di sviluppo, con una risoluzione limitata e un output monocromatico. NHK intende sviluppare una versione a colori, con l’obiettivo di commercializzare una fotocamera grandangolare leggera e di alta qualità entro il 2030.
Fonte: NHK Science & Technology Research Laboratories
