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GFX100RF senza IBIS: Fujifilm spiega perché ha rinunciato alla stabilizzazione nella nuova medio formato

La recente Fujifilm GFX100RF continua a generare molte discussioni tra fotografi e appassionati del sistema medio formato. Una delle critiche più frequenti riguarda l’assenza dello stabilizzatore d’immagine a 5 assi (IBIS), una caratteristica ormai considerata standard su molte fotocamere moderne, specialmente ad altissima risoluzione.

Dopo giorni di commenti online e perplessità, Fujifilm ha finalmente rotto il silenzio, spiegando i motivi tecnici dietro la scelta di non integrare l’IBIS sulla GFX100RF. E la risposta non è così scontata.

Perché la Fujifilm GFX100RF non ha l’IBIS?

Durante l’X-Summit di Praga, i giornalisti Andreas Jürgensen e Thomas B. Jones hanno chiesto direttamente a Fujifilm chiarimenti sull’assenza dell’IBIS, ottenendo una spiegazione tecnica molto dettagliata.

Secondo Fujifilm:

  • Con una lunghezza focale equivalente a 28mm (35mm full frame), l’IBIS è utile solo a tempi di scatto inferiori a 1/40 di secondo.
  • A 1/40s o più veloce, con un’ottica fissa grandangolare come quella della GFX100RF, l’IBIS non è necessario per ottenere immagini nitide, anche con un sensore da 102 megapixel.
  • Inoltre, la presenza di un otturatore centrale, a differenza di un otturatore sul piano focale, elimina micro-vibrazioni, rendendo superfluo l’IBIS in molte situazioni pratiche.

Fujifilm ha mostrato anche un grafico comparativo che visualizza chiaramente l’intervallo in cui l’IBIS porta reali benefici. E, nel caso specifico della GFX100RF, questa “zona utile” è molto ristretta.

Compattezza prima di tutto: ecco la vera priorità

Un altro punto chiave, spiegato da Fujifilm, è che la compattezza era l’obiettivo principale nel progetto GFX100RF. Integrare un sistema IBIS avrebbe significato:

  • Un aumento delle dimensioni del corpo macchina, seppur lieve
  • Ma soprattutto un notevole ingrandimento dell’obiettivo fisso da 35mm f/4

Questo perché, per funzionare con un sensore che si muove attivamente (IBIS), l’obiettivo deve coprire un’area maggiore rispetto a un sensore fisso. E quindi diventare più grande, più pesante e meno coerente con l’idea di una medio formato compatta da portare ovunque.

Quindi Fujifilm ha fatto la scelta giusta?

Secondo l’azienda, rinunciare all’IBIS ha permesso di mantenere un corpo compatto, ottimizzato per la fotografia di viaggio, la street photography e il reportage. Un compromesso voluto, che però non tutti gli utenti sembrano apprezzare.

Dopo tutto, la stessa Fujifilm in passato aveva dichiarato che un sensore da 100 MP “ha bisogno di IBIS” per ottenere il massimo. Un cambio di rotta che ha lasciato interdetti molti fotografi professionisti, abituati a scattare in condizioni di luce difficili.


Tu come la pensi? IBIS davvero inutile sulla GFX100RF?

Credi che Fujifilm abbia fatto bene a puntare tutto sulla compattezza?
Oppure avresti preferito un corpo leggermente più grande ma con la stabilizzazione integrata?

Parliamone nei commenti: perché quando si parla di medio formato, ogni dettaglio può fare la differenza.

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