Francesco Zizola alle origini del mondo con il progetto Ignis Custodes
Le immagini del progetto Ignis Custodes di Francesco Zizola emanano qualcosa di ancestrale, di cosmico, anche di primitivo. Da tempo impegnato nel suo progetto ongoing Hybris, il fotografo romano, con questa nuova produzione, ha lavorato sul terzo capitolo relativo al fuoco.
Hybris, infatti, è un viaggio che mette in scena il rapporto tra uomo e natura, diviso in quattro capitolo, come lo sono anche gli elementi della natura: Acqua, Aria, Terra e Fuoco.
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La mostra Ignis Custodes di Zizola

La mostra Ignis Custodes è il risultato di una residenza d’artista a cui Zizola è stato invitato, un progetto residenziale creato all’Associazione Il Cavaliere di San Biase APS in dialogo con il Comune di Agnone.
L’esposizione è ospitata a Palazzo San Francesco, ad Agnone, in provincia di Isernia, fino a settembre 2025.
Dopo aver realizzato i capitoli dell’Aria e dell’Acqua, Zizola ha trovato nella città molisana un terreno fertile per trovare l’ispirazione sul terzo capitolo del fuoco. Agnone infatti è famosa per i suoi riti e le sue tradizioni legate a questo elemento della natura: la manifestazione dell’Ndocciata fa parte del patrimonio popolare di
questa zona, ed, inoltre, proprio lì risiede la Fonderia Marinelli, tra le più antiche al mondo.
Il fotografo, vincitore di premi e riconoscimenti come fotogiornalista, ha lavorato a stretto contatto con il territorio, avvicinandosi a tutte le sue manifestazioni e le sue attività legate al fuoco, producendo delle immagini che fanno respirare la fuliggine dei suoi incontri. Le immagini di Ignis Custodes sono ammantate
da una nube misteriosa che gioca con la percezione dello spettatore.
A comparire come soggetto sono forme astratte, che sembrano pianeti o oggetti appartenenti ad altri mondi. Zizola, fin dagli inizi di Hybris,
ha volutamente creato con chi guarda le sue immagini una dinamica di straniamento, rendendo concettuali delle immagini che raccontano di pratiche molto concrete come la pesca del tonno o la volumetria di un iceberg o, come nel caso di Ignis Custodes, il lavoro prodotto con l’utilizzo del fuoco.

Così la lavorazione dei formaggi, che avviene anche attraverso l’uso di questo elemento naturale, ha prodotto un’immagine che non si ancora alla realtà contingente, ma diventa un’immagine enigmatica, che potrebbe rappresentare molte cose. Zizola lascia allo spettatore la sua personale interpretazione, anche se poi, inevitabilmente, tutto viene ricondotto alla profondità delle origini, dell’uomo, del mondo, a quando l’essere umano usava il fuoco come emblema della sua sussistenza.
Dove vedere la mostra?
Ignis Custodes
fotografie di Francesco Zizola
dal 13 dicembre 2024 a settembre 2025
a cura dell’Associazione Il Cavaliere di San Biase APS
Palazzo San Francesco
lu-gio 9-13; ve-sa 9-18; domenica chiuso
via Beato Antonio Lucci, Agnone (IS)
