Francesco Russotto: Humans of Photography
Mi chiamo Francesco Russotto e sono un fotografo professionista che proviene dal mondo della post produzione televisiva e cinematografica.
Ho iniziato a fotografare da bambino, in analogico, con le classiche pellicole Kodak economiche.Il mio percorso fotografico inizia a cavallo in cui la fotografia è passata dall’analogico al digitale. Essendo io un appassionato di tecnologia, in maniera quasi morbosa, non ho potuto fare a meno di innamorarmi immediatamente delle potenzialità che la fotografia digitale offriva.
Per un breve periodo ho provato a sviluppare e stampare le foto da solo, in casa. Avevo 10 anni, ho provato con il bianco e nero, con gli acidi e le lampadine colorate… ma mi sono sempre sentito più a mio agio con il digitale, che con l’analogico. Non ho molta pazienza.

L’amore per i computer e per la programmazione, per me è stato decisivo nella scelta di proseguire esclusivamente con la fotografia digitale.Il poter vedere immediatamente lo scatto… per me era una magia… Ancora prima delle Polaroid !!! Che costavano e costano ancora moltissimo.
Il fatto poi, di poter manipolare l’immagine… Beh, mi ha fatto letteralmente innamorare.Il motore che mi ha spinto a fotografare è stata la luce … Il poter catturare i soggetti “invasi” dalla luce, mi ha sempre affascinato. La luce in tutte le sue esposizioni. Il tentare di capire come catturarla, come direzionarla, come reprimerla o lasciarla libera.In digitale poi, ho lavorato con il 3D per circa 20 anni e li la luce, me la creavo a mia immagine e somiglianza, potendole far fare delle cose che in natura non sono possibili, almeno con le attuali nostre conoscenze.Il mio genere fotografico, non esiste, sono abbastanza camaleontico, mi piace cambiare spesso e sono come i bambini, quando vedo qualcosa che mi piace, voglio rifarla.

Il mio insegnante per eccellenza? La natura.
Di base, però, sono abbastanza dark, per cui, se dovessi dar retta alla mia vocina interiore, i miei scatti sarebbero un po’ troppo cupi.
La mia attrezzatura, attualmente, è tutta Canon su base Reflex digitale. Sono nato su Canon per caso ed ho continuato ad usarla, per la semplicità di utilizzo relativa ad i menu, che in altre case concorrenti, trovo decisamente meno intuitivi. Parlando di qualità, lascio la discussione a persone più qualificate di me. Per il passaggio alle mirrorless, credo che attendero’ ancora un po’. Ci siamo quasi, ma il “quasi” è fondamentale per me. Credo ci vogliano ancora 3-4 anni per arrivare ad un prodotto maturo a dovere, che possa sostituire le Reflex.

Ho diverse 5D MK III e IV, che uso con ottiche fisse serie L con 1.2 o 1.4 di focale. Ho abbandonato gli zoom ormai 5 anni fa.
Principalmente, uso Lightroom, per la catalogazione, color correction e color grading. Per la post produzione pura, uso Photoshop.
Parlando della mia parte artistica relativa ai ritratti (che in realtà nasce con il fermo obbligatorio avuto per colpa del COVID-19), la uso “come presa d’aria” dai matrimoni, che sono oggi, il mio core business primario, che mi appassiona molto e impegna altrettanto, durante tutto l’anno. Essere un fotografo di matrimoni al giorno d’oggi è molto complicato. E’ richiesta una qualità molto alta e soprattutto, all’esterno, è pieno di fotografi molto bravi, per cui bisogna essere sempre aggiornati e sul pezzo. La fotografia matrimonialista, racchiude un po’ tutti i genieri fotografici all’interno, con l’unica differenza che devi fare tutto in un millisecondo e “buona la prima”. Nonostante tutto, con molto impegno e fatica, ho ottenuto e sto ottenendo risultati importanti in questo senso.

Tornando pero’ alla fotografia ritrattistica, cerco di raccontare le persone in maniera leggermente diversa dal solito ritratto. Per il momento, non prendo commesse che siano il classico ritratto del manager, dei bambini, premaman, etc…Scatto con luci LED, in una piccola stanza o dovunque ce ne sia bisogno, essendo le luci portatili. Prediligo la stampa Fine Art certificata. Che siano umani, animali, adulti, bambini, poco mi interessa, anzi, prediligo le cose fuori dal comune.
Sono felice di mettere a disposizione la mia esperienza a persone che cercano forme espressive non convenzionali ed hanno intenzione di rappresentare se stessi o il loro prodotto in maniera inusuale, come alcune foto che vedete di seguito e che rappresentano un’artista che realizza opere d’arte floreale realizzate a mano con materie prime di riciclo.
Ad oggi posso iniziare a definirmi un Fotografo Ritrattista Creativo, che ha iniziato questo percorso in punta di piedi e che ha molta speranza di poter raggiungere traguardi e commesse stimolanti e gratificanti, come sta avvenendo per i matrimoni.
Questo il mio sito ed i miei canali social :
