Dubai, scattare una foto può costarti il carcere: arrestati decine di turisti
Attenzione se avete in programma un viaggio negli Emirati Arabi Uniti: la vostra passione per la fotografia (o un semplice video ricordo) potrebbe trasformarsi in un incubo legale. Nelle ultime ore, decine di turisti britannici sono stati arrestati a Dubai e Abu Dhabi con un’accusa precisa: aver fotografato o filmato situazioni che le autorità locali considerano sensibili per la sicurezza nazionale.
La legge “draconiana” sugli scatti vietati
Negli EAU vige una normativa estremamente severa sulla sicurezza pubblica. È illegale scattare, pubblicare o persino conservare sul telefono immagini che possano “turbare l’ordine pubblico”. Questo include siti militari, edifici governativi e, nel contesto attuale, le conseguenze degli attacchi missilistici che stanno interessando l’area del Medio Oriente.
Un caso emblematico riguarda un turista di 60 anni che ora rischia due anni di carcere e una multa di circa 50.000 euro. Il motivo? La polizia ha trovato sul suo smartphone video di missili iraniani, nonostante l’uomo li avesse cancellati subito dopo lo scatto.
Controlli a tappeto sui cellulari
Le autorità locali non scherzano: chiunque si trovi nelle vicinanze di un evento critico può essere fermato per un controllo del dispositivo. Ricevere una foto “proibita” tramite WhatsApp o inviarla a un collega per chiedere informazioni (com’è successo a un assistente di volo londinese) è considerato un reato.
“La maggior parte delle persone non conosce la portata di queste leggi sui crimini informatici”, spiega Radha Stirling di Detained in Dubai. “È considerato illegale anche solo inviare una foto di un’esplosione per dire ‘sono arrivato sano e salvo'”.
Il consiglio per i fotografi in viaggio
Se viaggiate con fotocamere professionali o semplici smartphone in paesi con regimi restrittivi, la regola d’oro è la massima prudenza:
- Evitate di inquadrare infrastrutture critiche, aeroporti o zone di conflitto.
- Non condividete immagini sensibili sui social o via chat private.
- Prestate attenzione ai messaggi di allerta delle autorità che arrivano sui telefoni locali.
Dubai sta cercando di mantenere intatta la propria immagine di paradiso turistico, ma dietro la facciata dei grattacieli si nasconde una tolleranza zero verso chiunque documenti la realtà dei conflitti regionali. Per il governo, in quel momento, il fotografo non è più un turista, ma un potenziale pericolo per la stabilità nazionale.
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