Uomo e Montagna: a Valmorel la fotografia celebra Loris De Barba e il legame profondo con le terre alte
Nel cuore delle Dolomiti bellunesi, Valmorel ha ospitato una toccante edizione del concorso fotografico “Uomo e Montagna”, dedicato alla memoria di Loris De Barba, fotografo e alpinista scomparso nel 2023. L’evento, inserito nella rassegna “Valmorel sotto le stelle”, ha unito oltre 80 autori in un omaggio collettivo al paesaggio montano e alla passione per la fotografia.
L’uomo che raccontava la montagna con lo sguardo e con l’anima

Loris De Barba non era solo un appassionato di montagna, ma un uomo capace di trasmettere emozione, silenzio e rispetto attraverso ogni scatto. Conosciuto e stimato per il suo carattere discreto e gentile, aveva fatto delle terre alte il proprio rifugio e il proprio linguaggio. Il concorso a lui intitolato non celebra soltanto un fotografo, ma una visione etica e profonda del rapporto tra essere umano e natura.
“Per me era un esempio, un punto di riferimento”, ha dichiarato Sergio Venturin, presidente del Comitato frazionale di Valmorel. “Ci ha insegnato che anche una singola persona può smuovere qualcosa di importante, se ciò che fa è guidato dalla passione”.
I vincitori del concorso fotografico “Uomo e Montagna”
Tra le 83 fotografie in gara, selezionate da una giuria composta da Giovanni Carraro, Federico Musashi e Renzo Bogo, sono state premiate tre opere che sintetizzano al meglio il legame fra uomo e paesaggio montano:
- “Girovagando” di Andrea Sartorio
- “Senza disturbare” di Luca Vignazia
- “La solitudine è solo una prospettiva” di Igor Mattia
A queste si aggiungono menzioni speciali per:
- “Silenziosa presenza” di Andrea Grigolo
- “Là dove il silenzio parla” di Manuel Savi
- “Ecco perché preferisco l’alba” di Michael Meggiarin
- “Libero” di Tedi Topalli
Secondo la giuria, le opere premiate hanno saputo raccontare tre volti distinti della montagna: l’esperienza collettiva, quella individuale e l’interazione lavorativa con l’ambiente alpino.
Una mostra che parla con il cuore: ricordi, immagini e corde da arrampicata
La mostra, allestita presso il Centro culturale Vejo di Valmorel, è stata realizzata con materiali originali da montagna – corde, moschettoni e attrezzature – gentilmente forniti dai Vigili del Fuoco di Belluno. Un allestimento evocativo che riflette l’anima della montagna vissuta da Loris e dai tanti fotografi coinvolti.
Presente anche Anita, moglie di Loris, visibilmente emozionata: “Lui non avrebbe voluto tutte queste attenzioni, ma forse è proprio questo il messaggio più grande che ci lascia: ha saputo comunicare tanto con pochi gesti, con pochi scatti, ma sempre pieni di significato”.
Informazioni per visitare la mostra fotografica
Le 83 opere in esposizione resteranno visitabili fino alla fine di agosto 2025, ogni domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Il centro culturale di Valmorel è diventato così un punto di riferimento per chi ama la fotografia paesaggistica, l’alpinismo e il ricordo delle persone che hanno saputo dare senso profondo alla propria passione.
Il concorso fotografico “Uomo e Montagna” non è solo un tributo, ma un ponte tra passato e futuro, tra chi ha vissuto la montagna con rispetto e chi continua oggi a raccontarla con lo stesso spirito. Un invito a guardare le vette non solo come sfide fisiche, ma come luoghi dove ritrovare se stessi.
Hai mai partecipato a un concorso fotografico a tema montagna? Cosa cerchi di trasmettere nei tuoi scatti tra le vette? Raccontalo nei commenti o condividilo nella community di Fotografia Moderna!

