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Capture a Torino: scacchi e fotografia trasformano la cultura urbana a Camera

Torino si prepara ad accogliere un evento capace di unire strategia, arte visiva e partecipazione sociale. Il 21 e 22 marzo, negli spazi di Camera – Centro Italiano per la Fotografia, va in scena Capture, un festival che mette in dialogo il mondo degli scacchi con quello della fotografia contemporanea, dando vita a un percorso culturale pensato per appassionati, professionisti e semplici curiosi.

L’iniziativa propone un format che supera i confini della mostra tradizionale, trasformando l’esperienza in un vero laboratorio urbano fatto di immagini, incontri e sfide sulla scacchiera.

Stev Bonhage e il cuore del progetto Capture

Il filo conduttore dell’evento è il lavoro del fotografo freelance Stev Bonhage, autore del progetto internazionale “Capture – an exchange between photography and chess”. Il volume da cui nasce il festival racconta il mondo degli scacchi attraverso uno sguardo umano ed emotivo, lontano dai soli aspetti tecnici del gioco.

Le fotografie raccolgono storie e volti provenienti da tornei e iniziative sociali in Africa, Europa, Asia e Nord America, mostrando il lato culturale e agonistico del Gioco dei Re. Le immagini mettono in luce concentrazione, tensione, attesa e relazioni, trasformando le sessantaquattro caselle in uno spazio narrativo ricco di significato.

Mostra, talk e performance tra arte e strategia

Durante le due giornate torinesi, il pubblico potrà visitare una mostra fotografica con una selezione di opere tratte dal progetto Capture, affiancate da contenuti inediti pensati appositamente per l’evento. Il programma prevede anche:

  • Talk con autori e professionisti del mondo fotografico e scacchistico
  • Workshop tematici dedicati a immagini, creatività e strategia
  • Musica dal vivo e performance artistiche
  • Attività per scuole e community locali
  • Sfide alla scacchiera aperte al pubblico, dai principianti agli esperti

L’obiettivo è creare un ambiente inclusivo in cui fotografia e scacchi diventano strumenti di dialogo, educazione e partecipazione urbana.

Torino come laboratorio di cultura visiva e gioco

Con Capture, Torino rafforza il proprio ruolo di città attenta alla cultura contemporanea e alle contaminazioni tra discipline. L’evento si inserisce in un contesto urbano che valorizza spazi espositivi, associazioni e realtà locali, offrendo un’esperienza che unisce arte, pensiero strategico e dimensione sociale.

Camera – Centro Italiano per la Fotografia diventa così il punto di incontro tra chi osserva, chi gioca e chi racconta, trasformando il festival in un’occasione per vivere la città attraverso nuove prospettive.

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