Capture One si rinnova: nuovi strumenti di ritocco e un cambio radicale di immagine
Il celebre software di editing fotografico professionale Capture One ha appena annunciato una serie di aggiornamenti significativi alla sua piattaforma. Oltre a un flusso di lavoro migliorato e a una nuova barra degli strumenti dedicata al ritocco volti, il brand ha anche presentato un nuovo logo, che segna un evidente cambio di rotta a livello di branding.
Vediamo nel dettaglio tutte le novità introdotte da Capture One e cosa cambierà per chi utilizza questo software durante gli shooting professionali o nella post-produzione di immagini RAW.
Ritocco volti direttamente in Capture One: ecco come funziona

Capture One ha deciso di fare un passo avanti nel mondo del ritocco fotografico integrato, lanciando una nuova funzionalità chiamata Ritocca Volti. Fino ad oggi, la maggior parte dei ritocchi – soprattutto quelli legati alla pelle e ai ritratti – venivano eseguiti in applicazioni esterne, come Photoshop. Ma ora è possibile intervenire direttamente in Capture One, grazie a strumenti automatizzati pensati per velocizzare il lavoro e mantenere un controllo accurato del risultato.
I cinque nuovi strumenti di ritocco:
- Impatto – Modifica l’intensità globale di tutti gli altri cursori.
- Imperfezioni – Rimuove brufoli, segni e discromie, mantenendo però nei e texture naturale della pelle.
- Occhiaie – Schiarisce l’area sotto gli occhi senza appiattire i dettagli.
- Pelle uniforme – Bilancia il contrasto per dare un aspetto più morbido e omogeneo al viso.
- Contorno – Crea un effetto contouring naturale, agendo come uno strumento automatico di dodge & burn.
Ogni volto viene rilevato automaticamente tramite intelligenza artificiale, con la possibilità di lavorare su più soggetti contemporaneamente o intervenire singolarmente. Si possono rilevare fino a 20 volti per immagine, rendendo questo strumento utile anche per foto di gruppo, sebbene la precisione cali con l’aumentare dei soggetti.
Intelligenza artificiale sì, ma non generativa
A chi si chiede se Capture One stia adottando tecnologie AI simili a quelle generative, la risposta è no. La funzione usa il machine learning solo per il rilevamento del volto e la creazione delle maschere, ma il processo di ritocco vero e proprio si basa su tecniche tradizionali ottimizzate, con un approccio naturale e non invasivo.
Durante le dimostrazioni, il risultato è apparso subtile ma efficace, soprattutto per chi cerca un ritocco realistico e non plastificato. Ogni regolazione è controllabile tramite slider, e si possono salvare preset personalizzati per applicarli automaticamente a nuovi scatti.
Ritocco live durante gli shooting in tethering

Una delle funzionalità più apprezzate dagli utenti di Capture One è lo scatto in tethering diretto con il computer. L’azienda ha confermato che i nuovi strumenti di ritocco funzionano anche durante la sessione di scatto: significa che si può vedere in tempo reale il risultato del ritocco sul monitor, utile in particolare per fotografi di moda e ritrattisti che vogliono mostrare al cliente un’anteprima più rifinita.
Se lavori con persone che non amano vedersi “al naturale” durante lo shooting, questa funzione può davvero fare la differenza: l’aspetto finale sarà più curato, già durante lo scatto, aumentando fiducia e coinvolgimento.
Nuovo flusso di lavoro: cartelle e sessioni più organizzate

Per la prima volta dopo 15 anni, Capture One aggiorna il suo sistema di gestione delle cartelle e delle sessioni. Con il nuovo Session Generator, è ora possibile:
- Creare sottocartelle automaticamente
- Salvare una struttura predefinita per ogni shooting
- Ridurre i tempi di importazione e organizzazione dei file
Questa novità rappresenta un grande miglioramento per tutti coloro che lavorano con un flusso di lavoro basato su sessioni fotografiche multiple, sia in studio che sul campo.
Un nuovo logo per Capture One

Ultima, ma non meno importante, novità: Capture One cambia identità visiva. Addio al logo circolare blu e viola con il numero “1”, che per anni ha rappresentato il brand. Il nuovo logo è più minimale e monocromatico, e secondo alcuni osservatori ricorda vagamente il simbolo del copyright o quello del Creative Commons.
Una scelta che segnala una volontà di rinnovamento profondo, non solo dal punto di vista tecnico ma anche comunicativo. L’azienda punta a posizionarsi in modo più netto nel panorama del software professionale per l’editing RAW e si vede anche dai prezzi che pubblica sul sito ufficiale.
Conclusione
Con queste novità, Capture One si evolve per diventare non solo una piattaforma di elaborazione RAW e scatto in tethering, ma anche un software di ritocco completo, capace di competere con altri big del settore. Il nuovo strumento Ritocca Volti, l’ottimizzazione del flusso di lavoro, e il rebranding grafico sono segnali chiari di una direzione più moderna e orientata all’efficienza.
Tu che ne pensi? Userai gli strumenti di ritocco integrati di Capture One o continuerai a preferire un flusso Photoshop-based? Condividi la tua opinione nei commenti!
