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Canon vede potenziale negli obiettivi ibridi per fotografi e registi

Canon dedica particolare attenzione al mercato delle immagini in movimento, come sottolinea un rappresentante aziendale.

Guido Krebs, responsabile del marketing tecnico di Canon DACH, ha condiviso le sue prospettive sul futuro del mercato delle fotocamere e degli obiettivi in un’intervista con fotoMagazin. Krebs ha evidenziato l’importanza crescente delle lenti ibride e lo sviluppo di sistemi di autenticazione delle immagini.

Secondo Krebs, Canon identifica il maggiore potenziale di crescita e innovazione nelle immagini in movimento, concentrandosi su modelli e obiettivi di fotocamere mirrorless di alta qualità. C’è una forte domanda per i prodotti ibridi che soddisfano sia le esigenze della fotografia che del video.

Recentemente, Canon ha introdotto una nuova serie di obiettivi ibridi, come l’RF 24-105mm f/2.8 L IS USM Z, con prospettive di espansione futura. Sebbene Krebs non abbia dettagliato piani specifici per il 2024, ha sottolineato che la versatilità tra prodotti fotografici e video rimarrà fondamentale nella gamma EOS-R. Il RF 24-105mm f/2.8 è stato descritto come “estremamente popolare tra i registi”.

In passato, Canon ha introdotto con cautela modelli di fotocamere rivolti principalmente ai registi. Recentemente, la EOS R5 C è stata lanciata per soddisfare questa nicchia di mercato, e c’è attesa per la possibile R5 Mark II, di cui al momento circolano solo voci.

Rispondendo a una domanda sulla moderata risoluzione del sensore da 24 MP della Canon EOS R3, Krebs ha spiegato che le agenzie di stampa e i fotografi sportivi preferiscono questa risoluzione, poiché uno più elevato richiederebbe una maggiore capacità di archiviazione. L’attenzione è focalizzata sulle prestazioni ISO elevate e su un flusso di lavoro efficiente. Una risoluzione più elevata potrebbe risultare più richiesta dai fotografi naturalisti e di uccelli, che potrebbero optare per la (ora un po’ datata) EOS R5.

“È ancora troppo presto” per concludere su Global Shutter

Riguardo al Global Shutter, come quello implementato nella Sony A9 III, Krebs sostiene che sia ancora troppo presto per giungere a conclusioni definitive sulla diffusione di questa tecnologia. Sebbene la Canon EOS R3 riesca a sincronizzare il flash a 1/64.000 di secondo senza la necessità di un otturatore globale, Krebs fa notare che, con velocità dell’otturatore così elevate, si può utilizzare solo una frazione della potenza del flash.

Nel contesto dell’autenticazione delle immagini, Krebs condivide un proof of concept di successo realizzato in collaborazione con l’agenzia di stampa Reuters e Starling Lab. Hanno sviluppato un sistema di autenticazione che verifica l’autenticità delle foto, assegnando a ciascuna un identificatore univoco e firmandole criptograficamente. Le foto vengono quindi registrate in una blockchain e aggiornate dopo ogni modifica effettuata dall’editor di foto di Reuters.

Sull’argomento delle fotocamere dal design retrò, simile a quello offerto da altri produttori, Krebs spiega che Canon riceve spesso richieste in tal senso. Tuttavia, l’azienda attualmente attribuisce maggiore importanza all’ergonomia ottimale rispetto all’aspetto esteriore retro.

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