Svolta Canon: l’innesto RF si apre ufficialmente ai terzi. Ma c’è un mistero sul Full Frame
Dopo anni di chiusura e battaglie legali, il muro alzato da Canon attorno al suo innesto RF sembra finalmente presentare le prime, vere crepe. Durante il recente CP+ 2026 di Yokohama, i vertici dell’azienda hanno rilasciato dichiarazioni che accendono una speranza concreta per milioni di fotografi, pur mantenendo quell’aura di diplomazia tipica del colosso giapponese.
“La cooperazione si intensificherà”: parola di Go Tokura
In un’intervista esclusiva rilasciata a Phototrend, Go Tokura (Senior Managing Director di Canon) ha rotto il silenzio sul tema più caldo degli ultimi anni: gli obiettivi di terze parti (Sigma, Tamron, Viltrox) con autofocus per il sistema mirrorless EOS R.
Alla domanda diretta su un possibile allargamento dell’ecosistema, Tokura ha risposto senza giri di parole:
“La collaborazione con nuovi produttori di obiettivi si intensificherà in futuro. È un aspetto cruciale della nostra strategia aziendale.”
Sebbene il dirigente abbia accennato a possibili “limitazioni strategiche”, il messaggio è di una potenza inaudita: Canon non sta più solo “valutando”, ma sta pianificando un’apertura massiccia.
Il giallo del Full Frame: APS-C sì, 35mm no?
Il punto più controverso dell’intervista riguarda la distinzione tra i sensori. Finora, abbiamo visto Sigma e Tamron annunciare lenti per il sistema RF-S (APS-C), ma il deserto regna ancora nel settore Full Frame.
Tokura ha sorpreso tutti affermando che, per Canon, non esiste una distinzione contrattuale tra APS-C e Full Frame.
- La versione di Canon: L’azienda sostiene di non porre veti specifici sulle lenti a pieno formato.
- La realtà dei fatti: Ad oggi, non esiste un solo obiettivo RF Full Frame di terze parti con autofocus autorizzato.
Se Canon non fa distinzioni, perché produttori come Sigma non hanno ancora lanciato i loro cavalli di battaglia (come il 35mm o il 50mm Art) su innesto RF? Il sospetto è che le royalties o le clausole tecniche imposte da Canon per il pieno formato siano talmente stringenti da rendere la produzione, per ora, poco conveniente.
Cosa aspettarsi per il 2026/2027?
Canon ha ammesso di aver ascoltato i “feedback e le pressioni” degli utenti. Il parco ottiche nativo ha raggiunto quota 70 lenti, ma la mancanza di alternative economiche di qualità (il tipico “vuoto” colmato da Sigma e Tamron) stava iniziando ad allontanare i potenziali acquirenti verso sistemi più aperti come Sony E-mount o L-Mount.
Il parere di Fotografiamoderna.it
L’analisi: Canon sta giocando una partita a scacchi. Da un lato, ha bisogno di proteggere le vendite delle sue ottiche serie L (estremamente redditizie); dall’altro, non può più ignorare che un sistema “chiuso” è un sistema che muore lentamente.
L’apertura ai produttori terzi non è una concessione benevola, ma una necessità di mercato. Ma non aspettatevi un’invasione di lenti Full Frame domani mattina. È probabile che Canon continuerà a concedere licenze “col contagocce”, autorizzando prima ottiche che non vadano in diretta concorrenza con i suoi bestseller. La strada è tracciata, ma il passo resta quello prudente di chi non vuole perdere il controllo del proprio regno.
