Go Tokura Executive Vice President

Dentro Canon: perché vuole costruire la “Porsche 911” della fotografia (dall’intervista pubblicata su DPReview)

Se ti sei chiesto perché Canon sembri allo stesso tempo conservatrice e innovatrice, l’intervista pubblicata su DPReview dopo una visita dentro l’headquarter giapponese aiuta a capire la filosofia che guida le scelte del marchio. Dalle parole di Go Tokura (Executive Vice President, Head of Imaging Group) e del team di design emerge un’idea chiara: evolvere senza perdere la riconoscibilità, come fa la Porsche 911 nel mondo auto. “Sai che è sempre una 911, ma l’ultima è la migliore”: ecco l’ambizione per le future EOS.

Ergonomia: l’eredità della T90 non è nostalgia, è metodo

Tokura cita la Canon T90 come pietra angolare dell’ergonomia moderna EOS: Main Dial, LCD superiore, Quick Control Dial. Non è solo storia: è una griglia di riferimento con cui il team di Haruki Ota confronta ogni nuovo corpo. In studio si parte da mockup fisici: si aggiunge materiale, si spostano pulsanti, si provano mani diverse per età e dimensione. Processo “analogico”, dice Ota, ma decisivo per dare qualità tattile e coerenza alla presa, che cambi se impugni una R1 o una R50C da vlogging.

Stills e video: perché Canon punta sul “doppio binario”

Alla domanda “fareste mai una fotocamera solo foto?”, il management risponde netto: il mercato vuole entrambe. I professionisti chiedono efficienza e le nuove generazioni cercano qualità d’immagine e espressione creativa in foto e video. Anche lo smartphone educa a questo standard. Per questo la strategia resta ibrida: non un compromesso, ma un campo di gioco su cui Canon intende primeggiare.

Segmentazione dura o aderenza al pubblico?

La community spesso accusa Canon di proteggere il listino togliendo funzioni a un modello per non disturbare un altro. Dall’intervista emerge l’altra faccia: prodotto giusto per un pubblico preciso. E qui torna la EOS 300D (Digital Rebel): per alcuni “spogliata” rispetto alla 10D/20D, per tanti la prima vera ILC accessibile. È così che si conquista e si mantiene la quota: offrendo affidabilità e coerenza a chi entra per la prima volta.

Zero difetti come ossessione: l’affidabilità prima di tutto

Dentro gli stabilimenti, test di urto, vibrazione, caduta su corpi e persino sulle scatole. Tokura lo sintetizza bene: “Costruiamo milioni di unità, ma il cliente ne compra una. Per lui, qualsiasi errore è un difetto.” È una mentalità operativa che spiega perché Canon sembri talvolta prudente: affidabilità e ripetibilità prima della novità fine a sé stessa.

Rischio controllato: quando innovare non vuol dire stravolgere

La EOS R è ricordata come il tentativo più radicale dell’era digitale (la Multi-function bar docet). La risposta del mercato non è stata caldissima. Ma quella prova ha generato lezioni confluite nei controlli touch delle R3 e R1: non un passo indietro, un’evoluzione. Per Tokura “sviluppare è divertente perché fai cose nuove. A volte vinci, a volte no”. L’importante è imparare e riportare il valore dove gli utenti lo apprezzano.

La metafora della 911: riconoscibilità che avanza

Le parole chiave sono identità, continuità, miglioramento iterativo. Canon vuole che riconosci subito una EOS, ma che l’ultima sia la più capace: AF più intelligente, ergonomia raffinata, video integrati senza snaturare il gesto fotografico. Tradizione + software + elettronica con una dose di emozione: è così che Tokura descrive la fotocamera, proprio come l’auto sportiva per eccellenza.

Cosa significa per te che scatti oggi

Se lavori in sport, wildlife, eventi, l’idea è offrire strumenti familiari che però crescono: AF che anticipa, operatività che non interrompe, video che convive con lo scatto. Se sei un creator ibrido, il messaggio è: non devi scegliere tra foto e video, puoi averli entrambi dentro un corpo coerente con la storia EOS.

What’s next: cosa aspettarti dalle prossime EOS

Non cercare rivoluzioni estetiche gratuite. Aspettati migliorie mirate: ergonomia che “sparisce in mano”, tracking più affidabile, workflow più rapido tra scatto, selezione e consegna. La “911 della fotografia” serve proprio a questo: la stessa macchina, ma ogni volta migliore.

FAQ rapide

Canon farà mai una “solo foto”?
La linea attuale dice no: la domanda reale va verso corpi ibridi.
Perché non vediamo firmware “entusiasmanti” ogni mese?
La priorità è stabilità e coerenza per un’utenza vastissima. Gli update arrivano quando valgono nell’uso quotidiano.
Che senso ha guardare a una T90 del 1986?
Non è nostalgia: è DNA ergonomico. Da lì si misura se un cambiamento aiuta davvero chi scatta.

Chiudo con una domanda diretta: preferisci una EOS che cambia poco alla volta ma non ti tradisce mai, o una EOS che rischia di più a ogni generazione? Raccontami in quali punti vorresti vedere l’evoluzione più concreta: AF, video, ergonomia o affidabilità?

Photo: Richard Butler
Questo sito partecipa a programmi di affiliazione e potrebbe ricevere compensi dai link presenti negli articoli. Leggi la nostra pagina di trasparenza.

Articoli simili