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Perché Canon non usa mai il logo rosso sulle sue fotocamere? Svelato il motivo dietro una scelta (molto) precisa

Hai mai notato un dettaglio curioso sulle fotocamere Canon? Nessuna, nemmeno i modelli più recenti o colorati, sfoggia il celebre logo rosso dell’azienda. Che si tratti di reflex professionali, mirrorless per creator o compatte pensate per i più giovani, il marchio Canon è sempre rappresentato in bianco, grigio o argento. Mai in rosso. Ma perché questa scelta così rigida?

La risposta arriva direttamente dai designer giapponesi che hanno lavorato al progetto della Canon EOS R50 V, una delle ultime novità pensate per il mondo del vlogging e dei content creator.

Un logo Canon discreto per mettere al centro il soggetto, non il brand

Yoshiyuki Kashiwagi, uno dei designer del team Canon, ha raccontato durante un’intervista che, lavorando al design della R50 V, ha cercato di superare i limiti estetici imposti dall’azienda. “All’inizio pensavo che Canon fosse molto conservativa, ma sono rimasto sorpreso dalla libertà che ci è stata concessa per innovare”, ha spiegato.

Tra le proposte più audaci? L’idea di usare il grigio per il logo al posto del solito bianco. Un piccolo dettaglio, certo, ma dietro quella decisione si nasconde una filosofia ben precisa: il logo non deve distrarre. La fotocamera è uno strumento, non deve rubare la scena al soggetto.

Questione di attenzione (visiva e creativa)

Il designer Heizo Hirose ha approfondito questo concetto: “Il nostro obiettivo era creare una fotocamera che valorizzasse il creatore, non il marchio Canon. In un contesto video, come nel vlogging, il logo rosso avrebbe potuto attirare troppo lo sguardo, diventando un punto visivo troppo dominante”. Una scelta in linea con altri prodotti video-oriented di Canon, come l’obiettivo RF 70-200mm f/2.8L IS USM, che per la prima volta è stato realizzato in una versione nera anziché con la classica finitura bianca degli obiettivi professionali.

Insomma, Canon non si limita a progettare fotocamere performanti. Dietro ogni dettaglio, anche il più piccolo, c’è un preciso ragionamento legato all’esperienza d’uso, alla comunicazione visiva e all’identità del brand. E no, non è solo questione di estetica: è un modo per mettere l’utente e la sua creatività al centro, senza distrazioni.

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