calamaro gigante

Ripreso per la prima volta in natura un calamaro colossale: il video che segna una svolta nella storia della biologia marina

Una scoperta che lascia senza fiato: per la prima volta nella storia, un calamaro colossale vivo è stato ripreso nel suo habitat naturale. Le immagini straordinarie sono state catturate da un drone sottomarino a una profondità di 600 metri, nelle acque gelide al largo delle Isole Sandwich Australi, nell’Atlantico meridionale.

Si tratta di un evento epocale per la scienza, e uno dei più importanti avvistamenti marini del 2025.

Una creatura quasi mitologica finalmente davanti agli occhi umani

Il protagonista di questo avvistamento è un giovane esemplare di calamaro colossale (nome scientifico Mesonychoteuthis hamiltoni), lungo circa 30 centimetri, dal corpo traslucido e punteggiato di macchie brune. L’incontro è avvenuto a bordo della nave di ricerca Falkor, dove un team di scienziati dello Schmidt Ocean Institute e dell’Università dell’Essex ha assistito in diretta alla trasmissione del video girato dal ROV (veicolo telecomandato).

“Era bellissimo e insolito”, ha dichiarato la Dott.ssa Michelle Taylor, scienziata capo della spedizione, che ha subito intuito la rarità del momento.

Una creatura avvolta nel mistero

calamaro gigante

Il calamaro colossale è uno degli invertebrati più enigmatici del pianeta. Ufficialmente descritto per la prima volta 100 anni fa, nessun essere umano lo aveva mai osservato vivo, libero e indisturbato nel suo ambiente. Fino a oggi, le nostre conoscenze si basavano solo su resti trovati nello stomaco dei capodogli, suo unico predatore naturale, o su esemplari adulti feriti recuperati accidentalmente dai pescherecci.

Gli adulti di questa specie possono raggiungere dimensioni impressionanti: fino a 7 metri di lunghezza e 500 kg di peso. Sono dotati degli occhi più grandi del regno animale, persino più grandi di un pallone da basket, e possiedono braccia armate di uncini girevoli, strumenti perfetti per cacciare nell’oscurità oceanica.

Il segreto della loro invisibilità: una vita tra le ombre

drone sottomarino calamaro gigante

Secondo la Dott.ssa Kat Bolstad, esperta mondiale di cefalopodi, l’estrema difficoltà nell’osservare i calamari colossali dipende dal loro ambiente naturale: freddo, buio e remoto, dove ogni minimo disturbo dell’acqua può segnalarne la presenza a predatori.

“Non hanno idea dell’esistenza degli esseri umani,” ha dichiarato, aggiungendo che la loro fase giovanile trasparente è probabilmente un adattamento per restare invisibili fino al raggiungimento dell’età adulta, quando si colorano di un rosso cupo e scendono ancora più in profondità.

Anche il calamaro di vetro glaciale ripreso per la prima volta

calamaro gigante 1

Il sensazionale avvistamento del calamaro colossale non è stato l’unico. Poche settimane prima, lo stesso team aveva registrato il primo filmato in assoluto di un calamaro di vetro glaciale, un altro cefalopode estremamente raro.

Per la Dott.ssa Jyotika Virmani, direttrice dello Schmidt Ocean Institute, questi due successi consecutivi rappresentano un forte richiamo all’importanza dell’esplorazione oceanica:

“Questi momenti ci ricordano che l’oceano è ancora colmo di misteri. Lì sotto si nasconde una biodiversità straordinaria, ancora tutta da scoprire.”


Conclusioni

La prima ripresa al mondo di un calamaro colossale vivo è un passo avanti nella comprensione della fauna abissale, ma è anche una testimonianza dell’incredibile potere delle nuove tecnologie esplorative. I droni sottomarini e i veicoli ROV stanno aprendo nuovi orizzonti, mostrandoci un mondo che fino a pochi anni fa sembrava appartenere solo ai racconti.

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