Apple Silicon M5: cosa cambia per fotografi e videomaker tra nuovi iPad Pro, prezzi e caricatore “a parte”
Apple spinge sul nuovo Apple Silicon M5 e mette sul piatto due novità che interessano chi lavora con foto e video in mobilità: i nuovi iPad Pro M5 da 11 e 13 pollici e un posizionamento prezzo che, pur con il caricatore USB-C non incluso in linea con la direttiva europea sul common charger, resta più basso rispetto alla generazione precedente considerando l’esborso totale. Il modello base parte da 1.849 euro; aggiungendo l’alimentatore Apple da 70 W (65 euro) si arriva a 1.914 euro, comunque sotto ai 1.949 euro del MacBook 14 con M4 e caricatore in confezione. Per chi monta, cataloga e consegna contenuti sul campo è un dettaglio pratico: il budget resta simile, con più potenza AI e una piattaforma pensata per flussi creativi moderni.

Il nuovo iPad Pro M5 arriva mercoledì 22 ottobre con prezzi da 1.119 euro (11”) e 1.469 euro (13”). Le versioni da 256 e 512 GB integrano 12 GB di memoria unificata, mentre lo storage adotta un controller di nuova generazione che, secondo Apple, raddoppia le velocità di lettura e scrittura: una spinta che si sente quando si lavorano RAW pesanti, si sfogliano librerie in Lightroom o si esportano clip per i social direttamente dall’iPad. Debutta anche il chip wireless Apple N1 con Wi-Fi 7 e Thread per connessioni più stabili in studio e sul set, mentre i modelli cellulari montano il modem C1X già visto su iPhone Air, utile per chi invia anteprime e asset in esterna senza hotspot. La ricarica rapida porta la batteria al 50% in circa 30 minuti con un alimentatore USB-C da 70 W, così si coprono sessioni di scatto e revisione senza ansia di autonomia. Migliora pure il supporto ai monitor esterni: si pilotano schermi fino a 120 Hz con VRR, una comodità per grading leggero, selezione scatti e presentazioni clienti in studio con motion più fluido.

Per la community di fotografia e video il senso è chiaro: tra M5, trasferimenti più rapidi, Wi-Fi 7, VRR su monitor e ricarica veloce, l’iPad Pro diventa ancora di più il ponte tra cattura, culling e consegna. Chi lavora ibrido può impostare workflow portatili con una spesa totale allineata o inferiore alle macchine precedenti, tenendo conto del caricatore da acquistare separatamente. Se cerchi entry economiche nel mondo Apple Silicon, occhio anche alle promo su Mac mini M4: si vedono da 589 euro, un basecamp interessante per tethering in studio e post leggera.
Ti attira l’iPad Pro M5 per selezione e ritocco in mobilità o preferisci restare su laptop tradizionale, accettando un peso maggiore ma più porte e software desktop? E il caricatore “fuori scatola” lo consideri un problema reale o un compromesso sostenibile nel tuo setup quotidiano?
