filtro di apodizzazione

A cosa serve il filtro di apodizzazione?

Il filtro di apodizzazione è una tecnologia utilizzata in alcuni obiettivi fotografici per migliorare la qualità del bokeh (la resa delle aree sfocate nell’immagine). È una caratteristica rara ma molto apprezzata, soprattutto per i ritratti e le scene dove l’effetto bokeh svolge un ruolo estetico importante.

Cos’è il filtro di apodizzazione?

Il filtro di apodizzazione (abbreviato come APD ) è un elemento ottico aggiunto all’interno dell’obiettivo, solitamente posizionato vicino al diaframma. La sua funzione principale è quella di migliorare la transizione tra le aree a fuoco e fuori fuoco, rendendo lo sfocato più morbido e uniforme. Questo filtro ha un effetto di graduazione della trasparenza, ovvero, riduce gradualmente la quantità di luce che attraversa i bordi dell’obiettivo. In questo modo, la transizione tra le parti nitide dell’immagine e quelle sfocate appaiono più graduale e piacevole.

Come funziona l’apodizzazionzzazione

  1. Bokeh migliorato: L’effetto principale dell’apodizzazione è quello di migliorare la qualità estetica del bokeh, creando sfondi più morbidi e transizioni delicate tra le aree a fuoco e fuori fuoco. Questo è particolarmente utile nella fotografia di ritratto e in altre situazioni dove si vuole isolare il soggetto dallo sfondo in modo artistico.
  2. Riduzione dell’effetto “anello di cipolla”: Il bokeh con gli obiettivi tradizionali a volte può avere un effetto indesiderato chiamato anello di cipolla , dove le luci sfocate appaiono con bordi concentrici. Il filtro APD aiuta a minimizzare questo effetto, rendendo le luci sfocate più omogenee.
  3. Maggiore separazione del soggetto: grazie alla morbidezza del bokeh, il filtro di apodizzazione rende il soggetto più evidente rispetto allo sfondo, migliorando la profondità e il senso di tridimensionalità dell’immagine.

Svantaggi del filtro di apodizzazione

  1. Riduzione della luminosità: poiché il filtro di apodizzazione riduce la quantità di luce che passa attraverso i bordi dell’obiettivo, può abbassare leggermente la luminosità dell’obiettivo. Anche se l’obiettivo potrebbe avere un’apertura nominale ampia, come f/1.2, l’effetto del filtro può far sì che l’esposizione sia equivalente a quella di un obiettivo con un’apertura inferiore, come f/1.7 .
  2. Costo: Gli obiettivi dotati di filtro APD tendono ad essere più costosi a causa della complessità della loro costruzione. Ad esempio, l’ XF 56mm f/1.2 R APD di Fujifilm, che è uno degli obiettivi più famosi con questa tecnologia, è più costoso della sua versione senza APD.
  3. Difficoltà nell’acquisizione della luce: In situazioni di scarsa luminosità, l’effetto di attenuazione del filtro potrebbe richiedere tempi di esposizione più lunghi o l’uso di sensibilità ISO più elevata per compensare la perdita di luce.

Esempi di obiettivi con filtro di apodizzazione

  • Fujifilm XF 56mm f/1.2 R APD: Questo è uno degli obiettivi più noti che incorpora il filtro di apodizzazione. È estremamente popolare per i ritratti grazie alla sua capacità di creare un bokeh sorprendentemente morbido e cremoso.
  • Sony FE 100mm f/2.8 STF GM OSS: Sony utilizza una tecnologia simile, chiamata STF (Smooth Trans Focus), nel suo obiettivo da 100mm, anch’esso progettato per migliorare la qualità del bokeh.

Quando usare un obiettivo con filtro di apodizzazione?

Gli obiettivi particolarmente con filtro APD sono utili in situazioni in cui vuoi isolare il soggetto e creare un bellissimo sfondo sfocato, come nella fotografia di ritratto, nella fotografia di still life o per creare effetti di sfocatura artistica. Sono meno indicati per la fotografia di paesaggio o per situazioni in cui si desidera mantenere tutto a fuoco.

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