SG-Image 75mm f/1.2: il superluminoso medio formato che sfida Fujifilm e Hasselblad
Nel panorama della fotografia medio formato, dominato da ottiche costose e prestazioni ottiche spinte, l’arrivo di un obiettivo come lo SG-Image 75mm f/1.2 rappresenta una piccola anomalia. Dalla Cina arriva infatti un “normale” superluminoso pensato per le mirrorless medio formato come la lanciatissima Fujifilm GFX e Hasselblad XCD, con una promessa molto chiara: apertura estrema, prezzo contenuto, compromessi evidenti sulla nitidezza.
Un’operazione che incuriosisce, divide e apre una riflessione interessante sul rapporto tra creatività, qualità ottica e senso stesso del medio formato nel 2026.
Ottiche cinesi e medio formato: un territorio ancora raro

Siamo ormai abituati a vedere produttori cinesi coprire praticamente ogni innesto APS-C e full frame. Brand come 7Artisans, TTArtisan, Pergear o Laowa hanno reso accessibili focali luminose e soluzioni particolari a costi impensabili fino a pochi anni fa. Il discorso cambia radicalmente quando si entra nel mondo del medio formato mirrorless.
Qui l’offerta resta limitata e fortemente presidiata dai marchi ufficiali. Proprio per questo l’ingresso di SG-Image in questo segmento fa notizia, anche perché non segue l’approccio “premium alternativo” di Laowa, ma una strada decisamente più radicale.
SG-Image: un marchio fuori dagli schemi
SG-Image non è un nome nuovo per chi segue il mercato delle ottiche manuali. Il marchio si è fatto conoscere per obiettivi molto compatti e luminosi, come il 35mm f/1.2 full frame a fuoco manuale, apprezzato più per il carattere che per la precisione ottica.
Con il 75mm f/1.2 SG-Image alza l’asticella, scegliendo di confrontarsi con sensori enormi e risoluzioni che arrivano a 100 megapixel. Una sfida ambiziosa, forse volutamente provocatoria.
SG-Image 75mm f/1.2: caratteristiche principali
Il nuovo SG-Image 75mm f/1.2 è un obiettivo a messa a fuoco manuale dedicato a Fujifilm GF e Hasselblad XCD. Su medio formato offre una focale equivalente di circa 60mm, con un angolo di campo di 35°, posizionandosi come “quasi normale”.
Dal punto di vista tecnico troviamo:
– apertura massima f/1.2
– diaframma circolare a 12 lamelle
– distanza minima di messa a fuoco di 60 cm
– schema ottico da 7 elementi in 6 gruppi
– diametro filtri da 72 mm
– peso di circa 642 grammi
Numeri che, sulla carta, fanno gola a chi cerca uno sfocato molto pronunciato anche su medio formato.
Nitidezza sacrificata in nome dello sfocato
SG-Image è sorprendentemente trasparente nel comunicare i limiti del suo obiettivo. Le curve MTF pubblicate mostrano una nitidezza solo discreta già al centro a tutta apertura, con un calo netto e progressivo verso i bordi e angoli del fotogramma. L’astigmatismo è evidente e non lascia molto spazio a interpretazioni ottimistiche.
C’è anche un dettaglio importante da considerare: le misurazioni MTF sono riferite a un raggio di 22mm, equivalente alla copertura di un sensore full frame. Su medio formato, dove l’immagine deve coprire un’area molto più ampia, le prestazioni risultano ulteriormente penalizzate.
Chiudendo il diaframma si recupera qualcosa al centro, ma i bordi restano sempre il vero punto debole. Non è un obiettivo pensato per chi cerca uniformità o massima risoluzione.
Perché produrre un obiettivo così?
La domanda sorge spontanea: che senso ha montare un’ottica deliberatamente poco corretta su corpi come Fujifilm GFX 50R o Hasselblad X2D, capaci di risoluzioni elevatissime?
La risposta sta probabilmente nella fotografia creativa. Sfocato estremo, resa morbida, transizioni non cliniche e imperfezioni evidenti possono diventare una scelta stilistica. Un po’ come usare ottiche vintage o lenti “imperfette” su sensori moderni, portando il medio formato fuori dal suo recinto tradizionale fatto di precisione assoluta.
In ambito video potrebbe trovare qualche applicazione interessante, anche se restano diversi dubbi sulla reale usabilità.
Prezzo e posizionamento
Al momento del lancio il prezzo non è stato ancora comunicato, ma tutto lascia intendere un posizionamento aggressivo. L’idea sembra chiara: offrire una porta d’ingresso al medio formato superluminoso per chi vuole sperimentare senza investire cifre importanti.
SG-Image non è l’unico produttore cinese a esplorare questa strada, ma con il 75mm f/1.2 porta il concetto all’estremo, accettando apertamente compromessi che altri evitano.
Questo obiettivo non nasce per piacere a tutti. Nasce per chi cerca carattere, sfocato e un’estetica fuori dagli standard, anche a costo di rinunciare alla nitidezza
