Ricoh GR IV conquista il Giappone: la compatta che batte tutte le mirrorless
La nuova Ricoh GR IV è diventata in poche settimane la fotocamera più desiderata del Giappone. Appena lanciata ad agosto, ha letteralmente sbaragliato la concorrenza nelle classifiche di Map Camera, il più importante rivenditore fotografico del Paese, superando non solo le compatte rivali, ma anche le mirrorless più popolari di marchi come Fujifilm, Canon e Sony.
Una vittoria clamorosa, soprattutto perché la GR IV è una fotocamera compatta premium, un segmento che molti consideravano ormai di nicchia. Eppure, il fascino della serie GR continua a essere irresistibile per fotografi di strada, documentaristi e appassionati del “puro scatto”.
Dalla GR III alla GR IV: la stessa anima, ma più raffinata
La Ricoh GR IV non stravolge il concetto, lo perfeziona. Il corpo rimane compatto e discreto, con quel design minimalista che ha reso celebre la serie. Ma sotto la scocca cambia quasi tutto: c’è un nuovo sensore APS-C retroilluminato da 25,7 megapixel, che migliora sensibilmente la resa ad alti ISO e la gamma dinamica.
L’obiettivo fisso da 18,3 mm f/2.8 (equivalente a un 28 mm nel formato pieno) è stato ridisegnato con maggiore nitidezza dal centro ai bordi, e l’autofocus — uno dei punti critici dei modelli precedenti — è stato completamente rivisto per offrire una risposta più rapida e precisa.
La stabilizzazione integrata e la nuova gestione ISO contribuiscono a rendere la GR IV più performante anche in condizioni di luce scarsa, mantenendo però la filosofia “point-and-shoot” tanto amata dai puristi.
Esaurita in pochi giorni
Appena aperti i preordini, il 21 agosto, le unità disponibili da Map Camera sono andate esaurite in pochissime ore. L’interesse è stato tale da costringere il rivenditore a sospendere le prenotazioni, mentre Ricoh annunciava che la produzione non sarebbe riuscita a soddisfare la domanda nel breve periodo.
Secondo quanto riportato da PentaxRumors, i numeri di preordine erano paragonabili a quelli registrati dalla Fujifilm X100VI, segno che il mercato delle compatte di alta gamma è tutt’altro che morto. Gli analisti parlano di tempi di attesa di diversi mesi, forse fino al prossimo anno, per tornare alla piena disponibilità.
Il ritorno della compatta “da tasca” per fotografi veri
Il successo della Ricoh GR IV non è solo una questione di specifiche tecniche. È il trionfo di un’idea di fotografia diretta, istintiva, dove contano più la rapidità e la discrezione che la spettacolarità dell’attrezzatura.
Mentre molti marchi puntano su mirrorless sempre più grandi e complesse, Ricoh continua a credere nel formato compatto come strumento ideale per raccontare la realtà senza barriere. È una filosofia che si riflette anche nel modo in cui la GR IV viene utilizzata: spesso con una sola mano, senza mirino, nel pieno ritmo della strada.
Non a caso, tra gli acquirenti più entusiasti ci sono reporter e street photographer che cercano una macchina capace di “scomparire” tra le mani, ma che restituisce file di qualità professionale.
Una classifica sorprendente
A settembre, la top ten di Map Camera ha visto la GR IV davanti a tutte. Subito dietro si sono piazzate Fujifilm X-M5 e Fujifilm X-E5, entrambe frenate da problemi di disponibilità. Al quarto posto compare ancora una Ricoh GR IIIx, segno che molti fotografi preferiscono la lunghezza focale da 40 mm rispetto al nuovo 28 mm.
Canon ha registrato buoni risultati grazie alle promozioni cashback: la EOS R6 Mark II ha raggiunto il quinto posto e la EOS R5 Mark II è tornata nella top ten. Sony, invece, ha piazzato due full frame molto amate — A7C II e A7 IV — mentre la sorpresa di settembre è stata la Hasselblad X2D II 100C, risalita fino all’ottavo posto grazie a un aumento della produzione e a una campagna marketing più incisiva.
Cosa racconta questo successo
Dietro i numeri c’è un segnale chiaro: la fotografia “vera”, quella vissuta con lente fissa e sguardo diretto, sta tornando di moda. La Ricoh GR IV non è una fotocamera per tutti, ma chi la sceglie lo fa per la libertà che offre. È leggera, immediata, e costringe a ragionare sull’inquadratura, sulla luce, sul momento.
In un’epoca dominata da intelligenze artificiali e sensori giganti, la GR IV dimostra che la semplicità può ancora emozionare. Non serve un arsenale di ottiche per catturare l’attimo: basta una fotocamera che si faccia dimenticare fino al momento dello scatto.
Il futuro della GR Series
La disponibilità resta limitata, e Ricoh dovrà affrontare nei prossimi mesi il problema della produzione, ma il messaggio è già arrivato forte e chiaro: il mondo vuole ancora macchine fotografiche compatte di alta qualità.
La GR IV porta avanti una tradizione iniziata quasi trent’anni fa, con lo stesso spirito di sempre: quello di un dispositivo semplice, discreto, capace di unire prestazioni da reflex e libertà di movimento.
Non stupirebbe se questo successo riaccendesse l’interesse di altri produttori per il segmento “street compact”. E chissà, forse assisteremo presto a un nuovo rinascimento delle compatte premium, spinte proprio dal fascino senza tempo della GR.
la compatta che ha riacceso la passione
La storia della Ricoh GR IV è una lezione di coerenza: quando un marchio resta fedele alla sua identità, il pubblico lo premia. In un mercato dominato dalle mirrorless full frame, una piccola compatta tascabile è riuscita a ricordarci cosa significa davvero fotografare.
E tu? Hai mai provato una Ricoh GR o una compatta simile per la fotografia di strada? Preferisci la libertà di un obiettivo fisso o la versatilità di una mirrorless? Racconta la tua esperienza nei commenti: il dibattito tra “pocket camera” e “mirrorless da viaggio” è più vivo che mai.
