LomoApparat Chiyoda Edition Recensione

LomoApparat Chiyoda Edition: recensione della fotocamera analogica grandangolare più sperimentale

La fotografia analogica non smette mai di sorprendere e, tra i tanti modelli che continuano a uscire sul mercato, la LomoApparat Chiyoda Edition è senza dubbio una delle più curiose e affascinanti. Ringrazio ancora una volta Lomography per avermi dato l’onore di provarla!

Si tratta di una fotocamera compatta 35 mm che unisce un design in edizione limitata in pelle color crema a uno spirito completamente sperimentale. Lomography ha pensato questo modello per chi non si accontenta di scattare “bene”, ma vuole divertirsi, giocare con la luce e ottenere risultati imprevedibili.

Appena presa in mano, colpisce subito per il suo obiettivo grandangolare da 21 mm, una scelta insolita in una macchina di questo tipo, che permette di catturare molto più spazio nell’inquadratura e di dare un tocco dinamico a ogni scatto. In più, grazie al flash integrato con i filtri colorati e agli accessori come lo splitzer, la lente close-up e il filtro caleidoscopio, diventa un vero laboratorio creativo tascabile.

Avendola provata sul campo, posso dire che non è solo un oggetto da collezione o una macchina fotografica da sfoggiare per il design particolare: è una compagna divertente, perfetta per chi vuole avvicinarsi al mondo analogico senza complicazioni e per chi ama spingersi oltre i limiti della fotografia tradizionale.

Non recensivo una Lomo dalla Instant Automat, anche lì ero rimasto entusiasta dei loro prodotti e questa volta non posso che continuare a pensare “ma quanto sono forti alla Lomography!”

Design e prime impressioni

LomoApparat Chiyoda

La LomoApparat Chiyoda Edition è una fotocamera che cattura subito l’attenzione. La finitura in pelle color crema dell’edizione limitata le dona un aspetto elegante, quasi retrò, ma senza perdere quell’anima “giocosa” tipica dei prodotti Lomography. Nonostante il corpo sia in plastica, la macchina trasmette una sensazione di solidità, sinceramente anche superiore rispetto a molte altre fotocamere del genere.

LomoApparat Chiyoda Edition Recensione 3

Una delle prime cose che si nota è la sua compattezza: entra facilmente in borsa o nello zaino, e questo la rende ideale per portarla sempre con sé. I controlli sono ridotti all’essenziale, ma questa semplicità è proprio ciò che la rende accessibile anche a chi non ha mai scattato su pellicola.

Confezione LomoApparat Chiyoda

Diciamolo, è quel sapore romantico che un po’ ci mancava in mezzo a tutto questo digitale!

Un punto a favore è tutto ciò che offre la confezione: insieme alla fotocamera vengono forniti diversi accessori che la trasformano in uno strumento davvero versatile. Il filtro caleidoscopio, lo splitzer per creare esposizioni multiple più controllate e la lente close-up da 0,2 m sono pensati per stimolare la creatività e aprire possibilità che difficilmente si trovano su altre compatte analogiche.

È una macchina fotografica che invita a giocare, a provare, a sbagliare e a sorprendersi dei risultati.

Caratteristiche tecniche principali

Vista della LomoApparat Chiyoda

La LomoApparat Chiyoda Edition non è solo una fotocamera analogica 35 mm compatta e dal design particolare, ma un piccolo concentrato di idee pensate per chi vuole divertirsi con la pellicola. Il cuore del progetto è il suo obiettivo grandangolare da 21 mm con apertura f/10, una scelta che amplia la scena e regala prospettive insolite, perfette per la street photography, le foto di gruppo o gli scatti creativi.

La velocità di otturatore è fissata a 1/100 di secondo, con la possibilità di usare la modalità Bulb (B) per lunghe esposizioni e giochi di luce. Il flash incorporato, arricchito dai filtri gel colorati, rende possibile scattare in qualsiasi momento della giornata e ottenere effetti surreali, mentre la funzione di esposizione multipla apre la strada a immagini ancora più sperimentali.

Packaging LomoApparat Chiyoda

Un altro punto interessante è la compatibilità con accessori: attacco per treppiede, lente close-up per scatti ravvicinati e filtri speciali come lo splitzer o il caleidoscopio, che trasformano ogni foto in qualcosa di unico.

Specifiche tecniche LomoApparat Chiyoda Edition

CaratteristicaDettagli
Formato pellicola35 mm
Lunghezza focale21 mm
Apertura diaframmaf/10
Velocità otturatore1/100 (N), Bulb (B)
FlashIntegrato, con filtri gel colorati
Esposizione multipla
Attacco treppiede
Lente close-upInclusa (0,2 m)
Accessori creativiSplitzer, filtro caleidoscopio
Batteria1 × AA
DesignPelle color crema (edizione limitata)

Queste caratteristiche la posizionano a metà tra una toy camera e una compatta più curata, mantenendo la semplicità d’uso ma con un ventaglio di possibilità creative che la rendono molto più stimolante di altri modelli analogici della stessa fascia.

Esperienza d’uso sul campo

Come accendere la LomoApparat Chiyoda

La prima volta che ho caricato un rullino nella LomoApparat Chiyoda Edition mi sono reso conto di quanto sia immediata. Non servono regolazioni complicate: basta inserire la pellicola, armare l’otturatore e scattare. Questa semplicità rende l’esperienza molto fluida, senza distrazioni, e ti permette di concentrarti solo sul soggetto e sul momento.

Ho iniziato a provarla in una giornata di sole, e qui l’obiettivo 21 mm f/10 ha dato il meglio di sé. Le immagini risultano ampie, con un carattere quasi cinematografico, perfette per la street e le foto ambientate. In queste condizioni di luce il contrasto è piacevole, la vignettatura leggera e l’effetto finale regala quel tocco lo-fi tipico di Lomography, ma con una nitidezza superiore alle classiche fotocamere del genere.

batteria della LomoApparat Chiyoda

Le cose cambiano in situazioni di luce più difficili. Con il cielo nuvoloso o in interni, l’apertura fissa a f/10 costringe a usare pellicole più sensibili (ISO 400 o 800) per evitare sottoesposizioni. In questi casi il flash incorporato diventa un ottimo alleato: non solo compensa la mancanza di luce, ma grazie ai filtri gel colorati aggiunge effetti creativi che rendono ogni scatto diverso dal precedente.

Flash della LomoApparat Chiyoda

Una delle parti più divertenti è stata usare gli accessori sperimentali. La lente close-up da 0,2 m ti permette di avvicinarti davvero tanto al soggetto, ottenendo ritratti e dettagli dal forte impatto. Con lo splitzer ho iniziato a giocare con le doppie esposizioni, creando combinazioni insolite che in digitale richiederebbero molto più lavoro. E il filtro caleidoscopio è pura sperimentazione: non tutte le immagini riescono, ma quelle che funzionano hanno un fascino psichedelico irresistibile.

Come si utilizza?

In realtà il funzionamento è davvero molto semplice (oltre che si trovano centinaia di video online di tutorial) ma basta davvero poco

Ghiera della LomoApparat Chiyoda

Sul lato sinistra della LomoApparat Chiyoda c’è una levetta, una volta azionato si apre la parte posteriore, basterà inserire la pellicola sulla sinistra, allungare la pellicola fino alla destra (dove si trovano dei dentini che si incastrano perfettamente alla pellicola) chiudere e girare la classica rotella che si trova sulla destra della parte posteriore della custodia.

Lato posteriore LomoApparat Chiyoda

Una volta fatto questo, pronti a scattare!

Macchina fotografica LomoApparat Chiyoda

C’è la possibilità di scattare con la modalità “b” ovvero la modalità bulb, o anche con la doppia esposizione azionando la “m” sul retro della fotocamera.

Creatività e sperimentazione

Se c’è un aspetto che distingue davvero la LomoApparat Chiyoda Edition da tante altre compatte analogiche, è la sua capacità di stimolare la creatività. Non è una macchina che ti costringe a scattare in modo “corretto”, ma ti invita a uscire dagli schemi e a giocare con la fotografia, una cosa che invito sempre a fare ai lettori di Fotografia Moderna!

Il primo accessorio della LomoApparat Chiyoda che mi ha sorpreso è stato il filtro caleidoscopio: basta montarlo davanti all’obiettivo per trasformare la scena in un’esplosione di riflessi e ripetizioni geometriche. Non tutti gli scatti saranno utilizzabili, ma quando funziona il risultato ha un impatto visivo fortissimo, quasi ipnotico, tanto da serie televisiva!

Lenti della LomoApparat Chiyoda

Lo splitzer è invece perfetto per chi vuole sperimentare con le doppie esposizioni. Con un po’ di pratica, si possono ottenere immagini che mescolano due soggetti diversi nello stesso fotogramma, dando vita a composizioni surreali o poetiche. È uno di quegli strumenti che ti spinge a scattare ancora e ancora per vedere quale combinazione può sorprendere di più.

La lente close-up da 0,2 m è stata un’altra piacevole scoperta. A differenza di tante compatte analogiche, qui è possibile avvicinarsi davvero tanto al soggetto, quasi in stile macro. Questo permette di giocare con i dettagli, con i volti e con prospettive insolite che diventano ancora più interessanti grazie al grandangolo da 21 mm.

Infine, non va dimenticato il flash integrato con filtri gel colorati. Non si tratta solo di aggiungere luce, ma di cambiare completamente il mood della foto. Rosso, blu, verde o giallo: ogni filtro regala un’atmosfera diversa, rendendo anche lo scatto più semplice qualcosa di unico. È uno di quegli strumenti che si apprezzano di più in feste, concerti o ambienti notturni, quando vuoi portare a casa foto divertenti e dal carattere fortemente sperimentale.

Pregi e difetti della LomoApparat Chiyoda

Come ogni fotocamera analogica, anche la LomoApparat Chiyoda Edition ha i suoi punti di forza e i suoi limiti. Non è una macchina pensata per la perfezione tecnica, ma per il divertimento e la sperimentazione: per questo motivo va valutata con lo spirito giusto.

Cosa mi è piaciuto:

  • Obiettivo grandangolare da 21 mm: cattura più scena rispetto ad altre compatte analogiche e regala prospettive dinamiche.
  • Accessori inclusi: splitzer, lente close-up e filtro caleidoscopio sono strumenti che ampliano tantissimo le possibilità creative.
  • Flash integrato con filtri colorati: non solo utile in condizioni di scarsa luce, ma anche per creare effetti surreali e giocosi.
  • Design in edizione limitata: la pelle color crema le dà un carattere unico, piacevole da vedere e da maneggiare.
  • Costruzione solida: pur essendo in plastica, trasmette una robustezza superiore rispetto ad altre toy camera.

Cosa mi è piaciuto meno:

  • Apertura fissa f/10: in condizioni di scarsa luce obbliga a usare pellicole ad alta sensibilità, altrimenti il rischio di sottoesposizione è concreto.
  • Mancanza di controlli manuali: niente regolazioni su tempi o diaframmi, tutto è affidato alla pellicola e al flash ma è proprio questo il gioco alla fine
  • Filtri gel del flash delicati: vanno maneggiati con attenzione perché tendono a staccarsi facilmente.

Mettendo come al solito sul piatto della bilancia i pro e i contro, i piccoli difetti non oscurano il divertimento che la LomoApparat Chiyoda sa offrire.

per chi è adatta la LomoApparat Chiyoda

Lato superiore LomoApparat Chiyoda

La LomoApparat Chiyoda Edition è una fotocamera che non ha paura di mostrarsi per quello che è: semplice, diretta e soprattutto divertente. Non vuole competere con le reflex analogiche o con le compatte di fascia alta, ma offrire un’esperienza diversa, più libera e istintiva. È la macchina che porti con te a una festa, in viaggio o durante una giornata in città, certo che tornerai a casa con immagini imperfette ma piene di carattere.

È perfetta per chi:

  • vuole avvicinarsi al mondo analogico senza complicazioni tecniche,
  • cerca una fotocamera che stimoli la creatività,
  • ama gli effetti lo-fi e le foto sperimentali,
  • desidera un oggetto dal design unico, da collezionare e usare.

Non è invece adatta a chi pretende controllo totale sull’esposizione o la massima nitidezza: in quel caso è meglio orientarsi su altre macchine più tradizionali.

Personalmente, l’ho trovata sorprendente: nonostante i suoi limiti, riesce a restituire un senso di gioco e libertà che raramente si trova nella fotografia odierna, dominata dalla perfezione digitale. È una fotocamera che ti fa tornare a scattare per curiosità e divertimento, senza l’ossessione del risultato perfetto.

E ora sono curioso di sapere la tua opinione: hai mai provato la LomoApparat Chiyoda o un’altra fotocamera Lomography? Ti piace l’idea di sperimentare con accessori come lo splitzer o i filtri caleidoscopio, o preferisci una fotografia più tradizionale?

Per qualsiasi altra informazione vi invito a visitare il loro sito ufficiale per la Chiyoda

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